di Gennaro Del Giudice

Pasquale Giacobbe (11)
Pasquale Giacobbe

POZZUOLI – «Figliolia è un bugiardo», «Quando ero sindaco fui mandato a casa per volere dei poteri forti che oggi sono la causa dell’assenza dell’opposizione in consiglio comunale», «A Pozzuoli c’è un mix tra politica e imprenditoria che governa la città», «Perché Magliulo è il primo aiutante di Figliolia e Fenocchio è passato in maggioranza?» «Figliolia è un sindaco che governa con autoritarismo, i suoi consiglieri sono cani che abbaiano e non mordono». Ne ha per tutti Pasquale Giacobbe, ex sindaco di Pozzuoli e consigliere regionale uscente che questa mattina ha dato vita a una conferenza stampa “senza peli sulla lingua”. Giacobbe è pronto a ricandidarsi a sindaco della città dopo l’esperienza del 2008. Non lo dice ma lo fa capire. «Do la disponibilità ai miei concittadini, non escludo nulla se ci sarà la possibilità di portare la città fuori da questo modo di amministrare e fare politica».

 

FIGLIOLIA MAGLIULO
Figliolia e Magliulo insieme all’inaugurazione del Duomo del Rione Terra

NESSUNA SCONFITTA – Pasquale Giacobbe ha parlato all’indomani delle elezioni regionali che lo hanno visto ottenere a Pozzuoli 2500 preferenze, che definisce «un grande risultato, in virtù del fatto che è stato ottenuto da solo» e che raggiunge un maggiore prestigio se paragonato a quello ottenuto dal rivale Elio Buono (PD) che a Pozzuoli «ha raccolto 3900 voti con l’aiuto del sindaco, dei consiglieri comunali e di assessori». «Chi mi ha sostenuto in questa battaglia ha visto: autorevolezza e non autorità; competenza e non superficialità; moderazione e non aggressività. Un sindaco deve avere le prime tre cose», facendo un chiaro riferimento all’attuale sindaco di Pozzuoli che si caratterizzerebbe per gli altri 3 aspetti. Definisce Figliolia un “bugiardo” «Non sa cosa siano i fondi PIU EUROPA, non sa nemmeno di cosa parla. Dalla bretella porto-tangenziale ai progetti dei Regi Lagni e depuratore di Cuma, dalla sanatoria per le case abusive a Monterusciello al risanamento a favore degli occupanti delle case dell’opera nazionale combattenti, sono tutte cose a cui abbiamo lavorato noi. Nei Campi Flegrei non c’è cosa che non parli di me»

 

OPPOSIZIONE – L’ex primo cittadino, ormai fuori da Forza Italia, partito col quale si è candidato alle regionali, si dice pronto a fare opposizione a Pozzuoli e a costruire una nuova realtà moderata che metta insieme elettori, cittadini e politici anche in virtù di quanto accaduto a Bacoli e Quarto. «C’è bisogno di un radicamento sul territorio che io sento sulla mia pelle, di un dialogo tra amministrazione e cittadinanza, non è possibile che per avere un incontro con il sindaco di Pozzuoli un cittadino debba aspettare dai 6 mesi a 1 anno. Voglio unire chi si oppone a questo modo di fare politica, ho intenzione di mettere insieme giovani, imprenditori e forze sane della città». Inoltre Giacobbe sottolinea come facendo opposizione, oggi caratterizzata in consiglio comunale da continue defezioni da parte dei 4 consiglieri (il quinto è passato con la maggioranza) Forza Italia riesce ad aumentare i suoi “numeri” «Nel 2010 stravinco le elezioni, nel 2012 Filippo Monaco (candidato a sindaco “contro” Figliolia) raggiunge il 10% circa; nel 2014 alle europee Forza Italia ottiene il 17%, il PD il 43%. Dal 2010 al 2014 in città non vi è stata opposizione. Nel 2015 il PD raggiunge il 31,5% e Forza Italia il 26,22% con la mia opposizione. Quando c’è opposizione il PD scende e Forza Italia sale». 

 

POTERI FORTI – Ma Giacobbe punta l’indice contro quelli che lui definisce i “poteri forti” che hanno influenzato gran parte della sua carriera politica nella città di Pozzuoli. «Oggi come ieri ci sono poteri forti trasversali che fanno si che non ci sia una opposizione in consiglio comunale, gli stessi che mi costrinsero a candidarmi come consigliere regionale nel 2010 per allontanarmi dalla città. Avevano deciso che non andavo più bene. – racconta – E quei consiglieri che il 7 maggio mi mandarono a casa lo fecero proprio in virtù del volere dei poteri forti rappresentati da un mix di politici e imprenditori. Magliulo fu calato dall’alto e respinto dal territorio, io salito dal basso e respinto dai poteri forti. Oggi Magliulo è il primo aiutante di Figliolia e Fenocchio è in maggioranza. Infine conclude Giacobbe – Se i soliti noti vogliono organizzare il centrodestra a Pozzuoli e mi chiamano io non ci vado, non mi vado a sedere con chi crede in liturgie e caminetti».