POZZUOLI – Fingono un incidente, la rottura di uno specchietto o il graffio dell’auto. Poi fermano la vittima e le chiedono soldi per riparare il danno. Ai primi dubbi o resistenze passano alle minacce e dicono di essere parenti di personaggi di Monterusciello legati al clan. E’ la classica “truffa dello specchietto” che per ben due volte, negli ultimi giorni, è andata in scena a Pozzuoli. Vittime preferite gli automobilisti anziani, spaventati e minacciati da due uomini che si aggirano a bordo di una Smart modello nuovo e di colore arancione. La zona più battuta sembra essere via Montenuovo Licola Patria, nei pressi della rotonda de “La Schiana”, teatro di due tentativi di truffa in poche ore.

IL RACCONTO – Nel secondo caso però le cose sono andate male in quanto il figlio di una vittima li ha riconosciuti, bloccati e messi in fuga. L’intervento dell’uomo, infatti, è servito a scongiurare una truffa in atto ai danni di un altro anziano «Ero in macchina con mio padre che subito li ha riconosciuti -racconta Giuseppe Silletti, titolare di un bar nella zona– Appena li ho visti ho cercato di fermarli ma sono scappati. Stavano facendo a un vecchietto la stessa cosa che hanno fatto a mio padre qualche giorno fa. Urtano le auto e poi chiedono soldi per riparare il fantomatico danno ricevuto. Quando la vittima di turno fa resistenza, perchè capisce di trovarsi davanti a un tentativo di raggiro, dicono di appartenere a personaggi malavitosi.»