Roberto Del Sole

POZZUOLI – Avevano chiesto al titolare di un cantiere nautico di via Delle Colmate, a Licola, 2mila euro per le famiglie dei detenuti dei clan Longobardi e Beneduce. In cambio avrebbero dato protezione al rimessaggio. In manette sono finiti questa mattina il pluripregiudicato Roberto Del Sole, 35 anni, fratello del pentito di camorra Napoleone Del Sole, la gola profonda dell’inchiesta Iron Men; il fratellastro D.S.V.E, 28 anni; e Luigi Sannino, 39 anni, già detenuto dal gennaio scorso per una rapina ai danni di una pizzeria di Varcaturo. I tre avevano messo dato vita a un gruppo criminale che, per intimorire le vittime di turno, diceva di agire per nome e per conto dei vecchi affiliati ai clan di Gennaro Longobardi e Gaetano Beneduce. Del Sole, ritenuto uno dei personaggi di spicco nella criminalità locale, di recente ha lasciato il quartiere di Monterusciello dopo essere stato gambizzato davanti alla sua abitazione nei 600 alloggi durante la faida per il controllo delle piazze di spaccio.

Luigi Sannino

GLI ARRESTI – “Robertino” e il fratellastro minore sono stati raggiunti dai carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli nelle loro abitazioni tra Licola di Giugliano e Licola di Pozzuoli in esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare per estorsione aggravata dal metodo mafioso, emessa dal Tribunale di Napoli; mentre a Sannino l’ordinanza è stata notificata direttamente nel carcere di Poggioreale dove si trova rinchiuso da 6 mesi. In particolare, il provvedimento scaturisce dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia a seguito di una segnalazione ricevuta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli nel corso di un controllo per la repressione di reati ambientali il cantiere di via Delle Colmate.

LE INDAGINI – Dalle successive indagini, è emerso come il titolare del cantiere, nel mese di dicembre 2020, a ridosso delle festività natalizie, avesse ricevuto una richiesta estorsiva di 2000 euro da destinare alle famiglie dei detenuti, a fronte della quale, in esito alle pressioni e intimidazioni ricevute, aveva versato una prima rata da mille euro per ottenere in cambio la “protezione del sodalizio criminale. Le richieste, rivolte direttamente alla vittima, erano state effettuate dagli indagati recandosi presso il rimessaggio o, talvolta, dando appuntamenti presso altri punti della località Licola, come per rimarcare l’area di influenza del gruppo. Dopo l’arresto Roberto Del Sole è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale mentre a D.S.V.E. è stata notificata la misura del divieto di dimora nella Regione Campania.