POZZUOLI/BACOLI – «Unire due città accomunate da storia e cultura attraverso il calcio». E’ su queste basi che è nato il progetto Rione Terra calcio Sibilla, la prima squadra che rappresenterà i comuni di Bacoli e Pozzuoli. L’unione arriva al ventesimo anno di vita del Rione Terra, fondato dal presidente Sergio Di Bonito. Un progetto che è stato battezzato dai sindaci Josi Gerardo Della Ragione e Luigi Manzoni e dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Campania, Carmine Zigarelli. La squadra, che disputa il campionato di Promozione, giocherà le partite interne allo stadio comunale di Bacoli “Tony Chiovato”.

L’UNIONE «Si mettono insieme la passione e l’energia di un progetto quasi centenario della città di Bacoli con un progetto lungimirante che arriva da Pozzuoli. –spiega il sindaco Josi Della Ragione che sottolinea la valenza non solo calcistica dell’iniziativa – Unire idealmente il Rione Terra e il Castello di Baia con il campo di calcio Chiovato che si trova alle sue pendici in cui ci sono i resti dell’antica rocca è una cosa meravigliosa che riesce a coniugare le bellezze archeologiche, sociali, sportive e culturali di questi due territori». Sulle maglie da gioco figurerà proprio l’immagine del Rione Terra di Pozzuoli avvolto dal simbolo della Sibilla.

GLI OBIETTIVI – «Facciamo camminare insieme due città confinanti, perché il calcio deve significare unione, passione e rispetto. Dopo venti anni di attività abbiamo messo in campo questo sodalizio e oggi ci poniamo l’obiettivo di raggiungere il campionato di Eccellenza» ha spiegato il presidente Di Bonito. Unione che ha ricevuto il plauso del presidente della LND Carmine Zigarelli che ha annunciato riconoscimento per il numero uno della società in quanto “presidente più longevo” tra le squadre dilettantistiche della Campania. «Questo sodalizio dimostra la crescita e la maturità di una società che è riuscita ad unire due città. La grande opera sociale di questi presidenti va supportata dalle varie amministrazioni che devono fare squadra e comprendere che c’è bisogno dell’impiantistica sportiva».