POZZUOLI – Insospettabili donne utilizzate come “corrieri” nella banda dei cavalli di ritorno. È quanto emerge dall’indagine effettuata dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli e coordinata dalla VII Sezione della Procura di Napoli. Ricostruito, mediante l’attività investigativa, un episodio risalente all’8 marzo del 2018, giornata in cui ricorre la festa della donna. Un gruppo di sei persone si recò, nella notte, nel cuore di Latina per mettere a segno una vera e propria razzia. Cinque le autovetture, modello Fiat 500, trasportate a Napoli con la complicità del “gentil sesso”.

LE DONNE E LE TRASFERTE – Dalle parole di uno degli indagati, destinatario della misura cautelare in carcere, si evince la strategia criminosa: «Partimmo quattro femmine e due uomini. Io mi misi con tre femmine in macchina. E il compagno mio si mise lui ed un’altra femmina pieno di ferri dentro, hai capito? Arrivammo là, parcheggiati a tutti quanti sopra a un posto e io e una femmina me ne andai a girare». I furti, perpetrati dalla banda dei “cavalli di ritorno”, erano tutti studiati nei dettagli. Si sceglieva la zona dove entrare in azione e poi si partiva. Latina è stata definita da uno degli arrestati come meta ‘appetibile’: «A Latina si buttano le macchine».