POZZUOLI – E’ un Nicola Della Corte ancora scosso quello che si è presentato ai giornalisti dopo i fatti del consiglio comunale. Durante il quale – al termine di un suo intervento sulla riduzione dei costi ed in particolare di quelli inerenti il servizio di registrazione e diffusione dell’audio durante i lavori a Palazzo Migliaresi – è stato aggredito e minacciato da un 65enne in qualche modo “vicino” alla ditta che si occupa del servizio per il Comune.

SNOBBATO DAL SUO PARTITO – Ma l’occasione è stata anche quella per tornare sull’argomento che più gli è caro e che venerdì sarà discusso in aula: il taglio dei costi della politica, ad iniziare da quelli riguardanti le commissioni consiliari. Ed il dato che emerge immediatamente, e che suona come una ulteriore conferma del suo attuale “status” all’interno della maggioranza, è che Della Corte è sempre più solo contro tutti. Ad iniziare dai suoi stessi compagni di partito, il Pd. «Auspico ovviamente che la mia idea venga approvata, ma sono certo del contrario: non passerà. – ha spiegato il consigliere dem, aggiungendo – Fino ad ora non ho avuto risposte praticamente da nessuno. Tra tutte le spese che dovrebbero essere ottimizzate, quella delle commissioni rappresenta una priorità, un segnale. Spero che in consiglio comunale Pozzuoli possa far scrivere una gran bella pagina di modello che cambia verso». Cita dunque lo slogan renziano per antonomasia, Della Corte. Ben sapendo, però, che proprio grazie al fuoco amico ne verrà fuori un nulla di fatto.

“L’AGGRESSORE? PROVO TRISTEZZA PER LUI” – Eppure, la conferenza stampa organizzata all’indomani del consiglio comunale bruscamente interrotto dal presidente Enrico Russo, riguardava un altro tema: quello, appunto, dell’aggressione. «Sono paradossalmente dispiaciuto per la persona che mi ha aggredito – ha sottolineato Nicola Della Corte – Io qui non voglio far perdere il lavoro a nessuno, sia chiaro. Ai carabinieri non ho querelato nessuno, ma ho solo raccontato, in qualità di consigliere comunale, ciò che mi fosse successo. Ma non può essere accettato, e va detto ad alta voce, che chi ha avuto un mandato dagli elettori non possa dire come la pensi. Ero intervenuto sul servizio di registrazione e sbobinatura che, secondo me, non è efficiente». Eppure, lo stesso consigliere Della Corte non ha risposto su alcuni punti salienti. Il primo riguardante i criteri scelti per affidare alla ditta il servizio; il secondo sull’eventuale mantenimento del rapporto tra la stessa ditta ed il Comune anche per i prossimi appuntamenti consiliari.