POZZUOLI – Inquietante episodio nella notte a Monterusciello dove un furgone-frigo è stato dato alle fiamme. Il mezzo, utilizzato per la vendita di prodotti ittici, è di proprietà della famiglia di Carlo Avallone, il 30enne “boss fantasma” finito in manette all’alba della vigilia di Natale. L’episodio è avvenuto in via Parini, zona popolare del quartiere dove per 5 mesi Avallone e il suo gruppo hanno sfidato i reduci del clan Longobardi. L’incendio, con ogni probabilità di natura dolosa, potrebbe essere letto come una risposta agli ultimi avvenimenti accaduti nel quartiere.

VENDETTA TRASVERSALE – Stando a voci raccolte nel quartiere a dare alle fiamme il Fiat Fiorino, utilizzato dal padre di Avallone per la vendita di prodotti ittici, sarebbero stati due uomini con i volti coperti da passamontagna. Il raid sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell’abitazione dell’uomo, con ogni probabilità vittima di una vendetta trasversale dopo l’arresto del figlio. Un episodio che aumenta la tensione a Monterusciello nonostante l’arresto del boss fantasma e che apre nuovi scenari di guerra tra i fedelissimi di quest’ultimo e i Longobardi.