di Alessandro Napolitano

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Benefici per 400 famiglie

POZZUOLI – Sono ben 400 le famiglie che dal prossimo primo gennaio potranno beneficiare dei così detti “pacchi alimentari”, forniture di cibo di varia natura per le famiglie più bisognose. E’ stato infatti approvato dalla Giunta comunale  il progetto «Condividere i bisogni per condividere il senso della vita» realizzato dal Banco Alimentare della Campania Onlus.

24MILA EURO DAL COMUNE – Il Comune parteciperà agli aiuti con 24mila euro, divisi in due tranche. Per tutto il 2015, dunque (escluso il mese di agosto) le 400 famiglie in difficoltà economiche potranno ricevere prodotti derivanti da eccedenze di produzione. In pratica, così come spiega lo stesso banco alimentare della Campania, si tratta di «prodotti integri sotto il profilo dietetico ma non più commercializzabili per diversi motivi dall’industria agroalimentare e dalle piattaforme della Grande distribuzione organizzata». Prodotti garantiti, dunque, ma non più utili a fini commerciali. Il Banco entra in possesso di questi prodotti in diversi modi. I casi più comuni sono dovuti a difetti di confezionamento, a campagne poco riuscite di promozione, a produzione di campionature la cui vendita è vietata, alla stagionalità di alcuni prodotti che vede circoscritto il consumo a breve periodi dell’anno (come panettoni natalizi, uova pasquali, e altro).

HA UN DOPPIO VALORE – Per operazioni di rinnovamento del packaging, in prossimità delle date di scadenza consigliata, a eventi meteorologici imprevisti e sfavorevoli che riducono il consumo di un determinato prodotto. E così specificano: «Un pacco alimentare ha un doppio valore. Da un lato risponde ad un bisogno primario, ma dall’altro porta speranza, capacità di rimettersi in gioco, spazza via la solitudine. Infatti, la povertà, che colpisce oggi nei nostri territori molte più persone di quelle che possiamo immaginare, ha come origine principale la solitudine, l’allentamento dei legami familiari, la perdita di amicizia e di senso di appartenenza a comunità locali, circoli, movimenti, parrocchie. Spesso il povero è un individuo che, principalmente, ha perso quell’intreccio di legami personali che hanno fatto e fanno il nostro tessuto sociale e che sono la caratteristica, più profonda del nostro Paese».