POZZUOLI – Si sono posizionate davanti ai cancelli del Comune di Pozzuoli, chiedendo di poter parlare con il sindaco. Elisabetta Di Bonito, Concetta Spina e Roberta Di Costanzo reclamano un alloggio in cui poter vivere. Dopo la rimostranze davanti al Municipio, le tre donne hanno raggiunto pure la sede dei Servizi Sociali del Comune. Due anni fa le raffiche di vento distrussero i prefabbricati leggeri di via Seneca al Rione Toiano in cui le donne vivevano con i rispettivi familiari, tra cui anche minori. Quei container furono poi definiti inadatti come abitazione e in seguito smantellati.

L’APPELLO – «Il sindaco Figliolia deve trovare una soluzione. Non possiamo aspettare ancora; sono due anni che siamo in attesa di risposte. Ci è stato detto che non abbiamo i requisiti per accedere all’assegnazione di un alloggio, ma tanti di noi non hanno nemmeno un posto di lavoro. Presto finiremo davvero per strada», tuonano le manifestanti che nei primi mesi hanno trovato ospitalità presso alcune strutture ricettive di Pozzuoli. Data la condizione economica molto precaria, l’amministrazione comunale decise due anni fa di destinare delle risorse finanziare per dare un sostegno ai tre nuclei familiari. Al momento, però, la situazione finanziaria delle tre famiglie resta critica e il clima si fa sempre più infervorato.