di Gennaro Del Giudice

In alto da sinistra: Tozzi, Di Bonito, Pollice, Orsi. In basso: Bifulco e Figliolia
In alto da sinistra: Tozzi, Di Bonito, Pollice, Orsi. In basso: Bifulco e Figliolia

POZZUOLI – E’ crisi profonda nella maggioranza del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. In cinque oggi hanno abbandonato il consiglio comunale in aperta rottura con il primo cittadino, dopo un’accesa discussione su una delibera da votare. Si tratta di Maurizio Orsi e Paolo Tozzi dei Verdi, Tommaso Pollice e Vincenzo Bifulco di “Democrazia e Territorio”, Antonio Di Bonito di “Bene comune”. Alla loro defezione si aggiunge il voto contrario (al punto dell’ordine del giorno contestato) da parte di altri due consigliere della maggioranza, Nicola Della Corte (PD) e Raffaele Visconti (SEL).

 

Il consigliere comunale di opposizione Filippo Monaco
Il consigliere comunale di opposizione Filippo Monaco

SCONTRO SU “VICIENZ A MMARE” – In pratica i 5 chiedevano l’inversione dell’ordine del giorno, proposta però non “digerita” e “contestata” dallo stesso sindaco Figliolia. Proposta di inversione poi votata e rigettata dalla maggioranza dei consiglieri presenti. A quel punto i 5 consiglieri hanno abbandonato “Palazzo Migliaresi” lasciando l’Assise semivuota, complice anche l’assenza dell’opposizione. Un episodio che ha accentuato la tensione all’interno della maggioranza dopo la prima avvisaglia arrivata giovedì scorso, quando in 13 disertarono il consiglio comunale facendo venire meno il numero legale. L’oggetto dello scontro è la delibera numero 63 del 5 maggio 2015 che prevede l’acquisizione per 1 milione 170 mila euro della struttura “Vicienz a mmare” di via Napoli, con conseguente demolizione che costerà oltre 2milioni e 300mila euro; e la riqualificazione del Lido Augusto per un costo totale di circa 15milioni di euro. Delibera poi approvata dal consiglio comunale.

 

LE PROTESTE – «Avevamo chiesto di spostare la discussione sulla delibera numero 63 perché non c’era una documentazione idonea per poterla approfondire – spiegano Tommaso Pollice e Paolo Tozzi – Il sindaco non ha voluto, ha fatto un atto di forza nei nostri confronti perché aveva visto che nella sua maggioranza qualcuno barcollava, per lui era tutto regolare e a quel punto abbiamo deciso di uscire dall’aula. Inoltre la votazione è stata fatta oltre le 16, entrando nell’orario dell’altro consiglio comunale previsto in giornata. A questo punto manderemo tutto al Prefetto perché è stata fatta una cosa non in regola».

 

SOLDI AL PARENTE DI UN CANDIDATO – Dissenso al quale si associa anche il leader dell’opposizione Filippo Monaco «Siamo nettamente contrari a pagare un privato con soldi pubblici, tra l’altro in campagna elettorale e a un parente di un candidato. Vicienz a mmare si poteva riqualificare anziché abbatterlo e investire quei soldi in altro». Intanto per domani 26 maggio i 5 dissidenti hanno indetto una conferenza stampa per le 15 al comune di Pozzuoli.