POZZUOLI – Un duro attacco all’Arpac arriva all’indomani del divieto di balneazione in un tratto di mare di Licola firmato dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il “mittente” è il consigliere comunale dei Verdi nonchè delegato all’Ambiente della Città Metropolitana Paolo Tozzi, che ha criticato aspramente il lavoro dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania. Il 9 agosto scorso, infatti, a seguito dei prelievi in mare, era stata registrata la presenza di batteri fecali ben oltre i limiti di soglia nello specchio d’acqua denominato “Stazione di Marina di Licola”. Dati che sono stati trasmessi al comune di Pozzuoli che, come da normativa, ha disposto il divieto di balneazione attraverso ordinanza sindacale. Erroneamente Tozzi, però, attribuisce il divieto di balneazione all’Arpac definendolo un “carrozzone politico-istituzionale”.

LE ACCUSE“ARPAC. Questo carrozzone politico-istituzionale continua a prenderci in giro, a ritenerci degli idioti. -scrive Paolo Tozzi sulla sua pagina Facebook- Continua questa pagliacciata estiva. Ma è normale fare i prelievi, pubblicare i risultati e dichiarare, in piena estate, che non è balneabile una intera area marina. Il giorno dopo rifare i prelievi e dichiarala balneabile? Quindi è la conferma che ci sono scarichi a mare inquinanti e/o abusivi. Come ass. Delegato in Città Metropolitano ho fatto il mio dovere e continuerò a farlo sollecitando i Comuni l’Arpac le Asl, l’Ente Bonifica e la Regione Campania a finanziare un progetto di controllo ed eliminazione di tutti gli scarichi a mare abusivi, dal litorale napoletano fino a Giugliano in Campania. L’assenza di molti Comuni (Pozzuoli è stata sempre presente e collaborativa con l’assessorato all’Ambiente e, purtroppo è il Comune che subisce di più da questa tragica vicenda) non lascia sperare bene. Continuerò a lottare perché a mare dovrebbe scaricare solo acqua piovana.”