Close
In Evidenza Politica Pozzuoli

POZZUOLI/ Congresso PD: Figliolia, Tufano e altri 16 denunciano «Antidemocratico»

POZZUOLI/ Congresso PD: Figliolia, Tufano e altri 16 denunciano «Antidemocratico»
  • Pubblicato12 Febbraio 2023

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di 18 tesserati al Pd di Pozzuoli, tra cui ci sono l’ex sindaco Vincenzo Figliolia e l’ex segretario del partito Antonio Tufano.

IL DOCUMENTO – «Quello che si sta per svolgere a Pozzuoli, -si legge nel documento- come in molte altre realtà della città metropolitana di Napoli, è una convenzione assolutamente illegittima e antidemocratica. Il Congresso che il Partito Democratico sta svolgendo, in tutta Italia, è stato definito un congresso costituente, volto a ridefinire il volto nuovo e innovativo del partito stesso. Non è così vero, sembra di assistere sempre più ad un non congresso, o per meglio dire all’ennesima corsa, fine a se stessa, dei soliti noti per mantenere lo status quo acquisito negli anni. Siamo di fronte ad una totale disorganizzazione da parte della federazione di Napoli che, da mesi, non svolge la propria funzione, lasciando i circoli in balia di sé stessi. Un particolare riferimento a Pozzuoli.»

IL “VUOTO” – «Dopo le dimissioni del segretario Antonio Tufano, -scrivono i 18 dem- non c’è stato alcun atto da parte della federazione affinché il circolo fosse messo nelle condizioni di poter svolgere, come da Statuto e da regolamento, tutte le fasi del congresso. Per questo motivo, a differenza di tutti gli altri circoli della provincia di Napoli, non vi è stata la possibilità per i militanti e i simpatizzanti di Pozzuoli iscriversi attraverso al modalità classica, ovvero presso la sede fisica del circolo e in formato cartaceo. Inoltre, senza alcuna interlocuzione ufficiale e senza alcun incontro formale, tra gli storici iscritti e dirigenti e la federazione di Napoli, si è venuto a conoscenza della convocazione per la Convenzione (fatta d’ufficio dalla federazione) per oggi 12 Febbraio, nella totale assenza della giusta pubblicità della stessa.»

L’ASTENSIONE – «A seguito di ciò, i sottoscritti hanno formulato la richiesta di ricevere la platea degli iscritti, così da poter facilitare e meglio divulgare la notizia della convenzione, a favore di una sempre più democratica
partecipazione, minacciata e ostacolata, ormai, da un antidemocratico comportamento. A questa nostra richiesta non vi è stata alcuna risposta. Nonostante l’impegno profuso dall’inizio della fase costituente, grazie al quale i sottoscritti hanno elaborato un documento politico congressuale a contributo del costituente congresso e delle mozioni in campo. Oggi -si legge ancora nel documento- ci sentiamo obbligati ad astenerci politicamente dal partecipare ad una convenzione che vedrà confrontarsi le 4 mozioni in campo perché non ci è stato permesso. L’astensione non è altro che l’ennesimo atto di presa di distanza da logiche e atteggiamenti che credevamo non dovessero più appartenere all’identità del nostro partito, ed invece continuiamo a scoprire con rammarico e assoluta indignazione, che sono l’essenza del partito, almeno a livello territoriale. Agire in tutte le sedi per affermare il principio della democrazia ed il diritto di partecipazione alla vita politica da parte dei cittadini. Diritti e principi Costituzionali che vanno sempre difesi e garantiti; a prescindere da tutto.»

I FIRMATARI – Amato Francesco Paolo, Amirante Mariano, Carnovale Luigi, De Fraia Stefania, D’Isanto Roberta, Di Somma Antonio, Ingaldi Vincenzo, Figliolia Vincenzo, Fulvio Andrea, Guarino Gennaro, Lubrano Gennaro, Lucignano Angelo, Massa Mario, Marzano Arturo, Renzi Agostino, Terrin Leonardo, Tufano Antonio, Vanacore Michele.