POZZUOLI – Soldi per superare le selezioni ed ottenere il lavoro. E’ gravissima l’accusa contenuta in una denuncia riguardante il concorso per operatore sociosanitari promosso dall’Asl Napoli 2 Nord. A far scoppiare il caso è stato uno dei candidati che ha raccolto quelle che considera prove schiaccianti circa la responsabilità di chi si è occupato delle selezioni, e cioè un’azienda esterna all’azienda sanitaria.

ESPOSTO IN PROCURA – Quest’ultima, dunque, sarebbe del tutto estranea ai fatti ora finiti in Procura e alla Guardia di Finanza. Ad occuparsi dell’esposto è stato il consigliere regionale, nonché membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli, che ha informato della vicenda anche il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore: «Ho chiesto di verificare le gravi notizie riportate nella denuncia con tanto di nomi e cognomi dello stesso denunciante e di tutte le persone coinvolte con modalità che apparirebbero gravissime al fine di dare certezza di legalità e trasparenza nella procedura conclusa per l’avviso pubblico e di vigilare ed adoperarsi affinché venga garantito, senza alcuna ombra di dubbio, la massima trasparenza per le procedure in corso per il Concorso».

IL TARIFFARIO ED IL TRUCCHETTO – Mille euro per superare le preselezioni, altri 1800 per passare ai successivi colloqui orali. Questo il “tariffario” che sarebbe stato proposto ai candidati da chi poi si sarebbe occupato della manipolazione dei test. Il trucco sarebbe stato semplice ed efficace: alle domande a cui i candidati non sapessero rispondere sarebbe stato chiesto di lasciare in bianco le relative caselle delle risposte multiple. In questo modo, le risposte esatte sarebbero state apposte in un secondo momento ad opera dei “correttori”. Una modalità che invece non è stata utilizzata, ad esempio, per un concorso simile ma riguardante l’ospedale Cardarelli, laddove in caso di incapacità di rispondere, ai candidati è stato chiesto di annerire tutte le caselle, in modo da evitare successivi interventi.

LA TESTIMONIANZA – Sconvolgente il racconto di chi ha deciso di raccontare tutto, dopo aver partecipato allo stesso concorso e pagando anche la prima “tranche”, desistendo sulla seconda: «So di aver sbagliato e questa non vuole essere una giustificazione – racconta chi ha fatto scattare la denuncia e che ha versato soltanto i primi mille euro richiesti – ma ero in preda alla disperazione, senza lavoro. Ciò che ho visto con i miei occhi durante le prove è stato sconvolgente. Candidati che al colloquio hanno fatto praticamente scena muta, rimediando però punteggi altissimi. Addirittura c’era chi ha risposto a tutte le 60 domande previste (di matematica, logica e algebra, ndr) nonostante una sola ora a disposizione: nemmeno il tempo per leggere, riflettere, rispondere e ricopiare in bella copia. Oggi queste persone lavorano ed io sono in fondo alla graduatoria. Tra di noi ci conosciamo e sappiamo le cose come siano andate. Perché ho denunciato soltanto ora? Ho avuto molta paura, poi non ho più resistito ed ho raccontato tutto».

“SOSPETTE IRREGOLARITÀ” – Dal canto suo, la dirigenza dell’Asl fa sapere: «La Direzione aziendale ha già sottoposto all’attenzione dell’autorità giudiziaria in più occasioni delle lettere anonime pervenute all’Asl Napoli 2 Nord ed inerenti segnalazioni di sospette irregolarità concorsuali». Intanto, i nomi dei candidati sospetti erano già stati resi noti da chi ha denunciato e corrisponderebbero in toto a coloro che effettivamente hanno superato le prove.