di Angelo Greco

Il cantiere è stato liberato questa mattina
Il cantiere in via Artiaco è stato liberato questa mattina

POZZUOLI – È finita dopo 48 ore l’occupazione del cantiere Copin di via Artiaco da parte dei 13 disoccupati che da martedì mattina avevano bloccato i lavori. Nella mattinata di oggi i 13 manifestati dopo l’arrivo della polizia da Napoli hanno deciso di terminare l’occupazione. Lo “scontro frontale” con le forze dell’ordine, che in alcuni momenti della giornata di mercoledì pareva quasi essere inevitabile, è stato scongiurato e a prevalere è stata la linea della diplomazia, con i lavori che sono ripresi a piano ritmo.

 

I MANIFESTANTI- «Abbiamo deciso di scendere dal silos e lasciare il cantiere con la promessa di avere dei colloqui con le nuove ditte che arriveranno. – racconta Salvatore Zenca uno dei manifestanti – Ci hanno assicurato che c’è bisogno di personale. I colloqui dovrebbero tenersi entro il 1 novembre, se ciò non avverrà agiremo di conseguenza». Per ora la tempesta pare essersi placata dunque, ma i disoccupati sono pronti a nuove azioni se le promesse non saranno accompagnate dai fatti.

 

DUE GIORNI DI PROTESTA – I 13 disoccupati puteolani avevano occupato il cantiere martedì mattina, dormendo due notti all’interno dello stesso. La richiesta dei manifestanti era di poter essere assunti, o quanto meno di essere presi in considerazione, in quello che al momento è il più importante cantiere aperto in città. Due giorni di occupazioni molto intensi culminati mercoledì nel malore che ha colpito uno dei disoccupati arrampicatosi sul silos, soccorso attraverso un’autoscala dei vigili del fuoco. Nella serata di mercoledì il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia aveva detto la “sua” attraverso un comunicato stampa. Pur non citando mai nello specifico la situazione dell’occupazione del cantiere Copin, aveva chiarito che l’amministrazione non può garantire il lavoro a nessuno, ma si deve limitare a creare le condizioni per la crescita economica della città.