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Un momento della presentazione a Palazzo Toledo

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Ciak si parte. Il cinema sbarca a Pozzuoli, dal 18 al 21 giugno al complesso Agave, con l’ottava edizione di “A corto di donne”, rassegna internazionale cinematografica al femminile. Trentanove i cortometraggi in concorso, selezionati tra le oltre 300 opere iscritte da 40 paesi di tutto il mondo. Quattro categorie del festival:  animazione,  documentari,  fiction,  sperimentale.  Tra  questi,  film  provenienti  dall’Iran  e  dall’Australia,  dal  Canada  e  dagli  Stati  Uniti,  dalla  Palestina al Kosovo, dall’Ucraina alla Spagna, dalla Germania alla Spagna, dalla  Francia alla Polonia, oltre che dall’Italia e da altri paesi europei.

IN ARRIVO SOLDI REGIONALI E UN NUOVO PREMIO – «Il festival cammina su un filo, sono tante le difficoltà economiche che dobbiamo affrontare per carenza di fondi, possiamo dire che ce l’abbiamo fatta – dice la direttrice artistica Adele Pandolfi – tanti i tagli alle spese che abbiamo dovuto fare, si spera che l’anno prossimo si possa finalmente avere un aiuto finanziario». Speranza che presto diverrà una certezza dopo l’annuncio fatto dall’assessore alla Cultura, Franco Fumo: «Sono in arrivo dei soldi regionali, 200mila euro, che investiremo per rendere ancora più grande e accogliente il festival, arricchendolo di ulteriori iniziative. L’anno prossimo istituiremo il “Premio Salvatore Morelli”, un grande uomo che ha lottato per l’emancipazione delle donne».

PRODOTTI DI QUALITA’ – «Sono prodotti di alta qualità e diventa sempre più difficile selezionare, le donne ormai da anni non sono più semplici spettatrici ma protagoniste di problematiche politiche, sociali e familiari», aggiunge la Pandolfi che affianca nella direzione artistica Giuseppe Borrone: «Quando una formula funziona non si cambia, quindi anche quest’anno il corto è protagonista, pochi orpelli ed eventi collaterali, dal giovedì alla domenica al Complesso Agave, due blocchi di proiezioni alle ore 18 e alle 20».

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Sala al Polo culturale

SCUOLE COINVOLTE E GIURIA GIOVANI – Coinvolte tutte le università di Napoli, L’accademia di Belle Arti e l’Orientale, «la collaborazione fattiva  – spiega l’organizzatrice Rossana Maccario – con gli istituti universitari e stranieri sono importanti per creare legami affinché Pozzuoli possa uscire dai confini nazionali». Sarà inoltre attribuito, dalla direzione del festival, un premio speciale al miglior cortometraggio italiano, individuato tra tutti i lavori selezionati per la fase finale della rassegna. Una rappresentanza di studenti degli istituti superiori flegrei assegnerà, infine, il Premio “Giuria Giovani” al miglior cortometraggio di ciascuna categoria.

ECCO LE GIURIE – Le  giurie,  formate  da  prestigiosi  esponenti  dell’industria  audiovisiva  e  dello spettacolo, assegneranno il premio al miglior cortometraggio per ciascuna delle quattro sezioni competitive in cui è articolato il festival. Ingiuria per la fiction, la regista Antonietta De Lillo, il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo,  l’attrice Cristina Donadio.  Per  i  documentari, Francesca Amitrano (direttrice della fotografia),  Costanza Boccardi (aiuto regista e casting) e  Antonio Borrelli  (coordinatore del Concorso Cinematografico del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli). Per l’animazione, Giusi Buondonno (editor RAI), Rosario D’Uonno (direttore Marano Ragazzi Spot Festival), e la scrittrice Patrizia Rinaldi.  Per la sezione sperimentale, l’artista Lucia Ausilio, il regista Lamberto Lambertinie la filmmaker Lalla Quintavalle