da sinistra: Marco Gelminno e Fabrizio Compagnone

POZZUOLI – Sono Marco Gelminno, 24 anni, detto “Spaghetto” e Fabrizio Compagnone, 34 anni, figlio di Luciano, storico affiliato ai Longobardi-Beneduce, i due uomini arrestati ieri sera durante un’operazione anti droga nei 600 alloggi di Monterusciello. “Spaghetto”, da poco uscito dal carcere, era stato arrestato due anni fa dopo aver puntato una pistola contro un carabiniere durante un blitz per la cattura di Carlo Avallone, il boss fantasma, di cui è ritenuto uno dei fedelissimi.

La droga trovata a casa di Gelminno e Compagnone

GLI ARRESTI – Gelminno e Compagnone ieri sera erano stati notati circolare ad alta velocità con lo scooter dai carabinieri della stazione di Monterusciello. Il primo è stato trovato in possesso di 3 dosi di marjiuana nascosta negli slip e la somma di 130 euro. A quel punto i controlli sono stati estesi alle rispettive abitazioni. Fatto ingresso nella casa di Compagnone, i militari sono stati attirati da una forte puzza di marjiuana. Setacciato l’appartamento, all’interno di un mobiletto in veranda, è stata trovata una busta con 24 dosi di marjiuana mentre all’ingresso, in un comodino, erano nascosti 4 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Arrestati, Gelminno  Compagnone sono stati tradotti al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.