di Angelo Greco

Spike, il cane massacrato e bruciato vivo
Spike, il cane massacrato e bruciato vivo

POZZUOLI – Ancora un rinvio per l’inaugurazione della statua dedicata a Spike, il cane massacrato in maniera selvaggia lo scorso mese di luglio al Rione Toiano. Era tutto pronto per ieri pomeriggio con il monumento dedicato al cane ormai simbolo della violenza sugli animali che doveva essere solo installato, proprio lì dove è avvenuta là brutale uccisione. Ma improvvisamente, quando mancavano poche ore alla “cerimonia ufficiale”. tutto è stato rimandato a data da destinersi. La statue dedica a Spike, voluta dal Comune di Pozzuoli, doveva già avvenire qualche settimana fa ma anche all’epoca tutto venne rimandato.

 

LA STORIA  – La storia di Spike ha fatto il giro del web, meticcio di 8 anni era “scappato” dai padroni per “corteggiare” una pitbull poco distante da casa sua. Proprio le intenzioni del meticcio avevano fatto scattare l’insensata violenza del proprietario della pitbull che ha infierito in maniere barbara su Spike, arrivando a cospargerlo di benzina e dargli fuoco. Spike morì dopo alcune ore di agonia per colpa delle ferite inflitte dall’uomo, identificato poco dopo e denunciato alle autorità competenti. La storia del cane puteolano non è passato certo inosservata infatti oltre alla rabbia e l’indignazione che hanno fatto velocemente il giro del web e dei social network, ci fu anche una marcia in onore del povero quadrupede. Il monumento dunque sarebbe la giusta conclusione ad una partecipazione a questa tragica storia che ha superato i confini di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.