di Angelo Greco

Una delle auto spiaggiate
Un’auto finita in mare insieme ai rifiuti di ogni genere

POZZUOLI – “The day after tomorrow”. La spiaggia di Licola per centinaia di metri è un ricettacolo di rifiuti e detriti trascinati dall’alveo dei Camaldoli straripato ieri ieri sera. Tra questi spiccano le carcasse di due automobili che hanno attraversato il canale prima di arenarsi a riva. Tutti i rifiuti che hanno attraversato l’alveo oggi sono distribuiti lungo la spiaggia, formando una striscia di immondizia lunga oltre 300 metri. Dalle canne alla plastica, passando ai pneumatici fino ad arrivare alle carcasse delle due automobili, due Smart, a pochi metri dalla sbocco in mare del chilometrico canale. Una di queste ieri mattina ostruiva il passaggio delle acque che tagliano in due la piana di Licola, facendo tremare i residenti di Licola Borgo. Il veicolo, incastrato sotto al ponte che sovrasta l’alveo, aveva formato un “tappo” che per fortuna la violenza dell’acqua ha fatto saltare prima succedesse l’irreparabile.

 

LICOLA – Intanto però si lavora alla pulizia dell’arenile, mezzi meccanici dalle prime ore di questa mattina stanno cercando di ripulire la spiaggia. Le operazioni sono portate avanti da privati, ansiosi evidentemente di avere la spiaggia libera da tutta questa sporcizia. Un lavoro faticoso che ha visto all’opera molti mezzi e diversi uomini. Il problema della pulizia dell’alveo e delle sue sponde dunque non si ripercuote solo su Licola Borgo, la zona più frequentemente vittima di allagamenti, ma anche sulla spiaggia dove vanno a finire tutti i rifiuti che attraversano il canale, automobili comprese.

 

LE FOTO

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