POZZUOLI – Bellezza e suggestione hanno regalato i bambini che ieri e oggi hanno preso parte al “Presepe Vivente” andato in scena al Rione Terra di Pozzuoli. L’iniziativa, nata da una sinergia multiforme che unisce le forze di molti attori sul territorio flegreo, è stata possibile grazie all’impegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, rappresentato dalla professoressa Anna Maria Attore; gli alunni delle scuole primarie insieme ai docenti e ai corrispettivi Dirigenti scolastici; l’Istituto alberghiero “Petronio”, fautore del banchetto pantagruelico composto da prelibatezze nostrane; il professor Angelo Tortora, Responsabile dell’intero Sito; l’Architetto Giannini, che sta curando i lavori del Consorzio del Rione Terra; l’Associazione dell’Arma dei Carabinieri; e i volontari de “Le Aquile” appartenenti alla Protezione Civile.

IL FOLKLORE – Un itinerario ad anello che va da “Largo di Porta”, entrando per via San Procolo, passando per via Sant’Artema, fino ad arrivare a via Duomo dove il viaggio ha avuto inizio. Una circolarità caratteristica, intensa, che riprende le antiche botteghe tradizionali ed artigiane di “arti e mestieri”, un ricordo insito nei sentimenti della gente, ed oggi calcato da bambini consapevoli della propria coscienza identitaria e sociale. Le maestre fanno da tramite circa la memoria storica puteolana, che viene tramandata agli studenti, e quindi alle future generazioni. All’inizio del percorso, prima di entrare tra i vicoli singolari, c’è il negozio de “O’ Fruttaiuolo” allestito dall’insegnante Giamminelli, e presentato dal Dirigente dell’IC3 “Rodari Annecchino”, Stefania Putzu in tutto il suo folklore peculiare. Tra le strade si respira aria natalizia insolita ed inusuale, c’è poi la “chianca”, ossia, la macelleria dalla connotazione originale, la “Falegnameria puzzulana” con il suo tavolo di lavoro, “il ristorante” con richiami tipici delle trattorie partenopee, “la pescheria” insieme al suo pescatore e venditore di ottimo pesce fresco della costa, e “la panetteria popolare”. Quest’ultima è diventata fulcro e soggetto di una poesia “Lo Scrigno blindato” scritta e mostrata ai passanti da una maestra poetessa, Rita Gemma Petrarca del “I Circolo Didattico” di Pozzuoli, che ha curato tutti i particolari della Bottega insieme alla collega Grazia Ercolese. Fino ad arrivare alla meta finale con la riproduzione del Presepe dando vita ad un’istallazione verace e suggestiva.

LO STUPORE – È stato un impegno corale, ricco di classicismo, e che ha riscosso un enorme successo di pubblico e partecipazione. L’Assessore Attore, mi ha condotto tra le stradine come un Cicerone romano, insieme al Signor Tortora, ed era soddisfatta della kermesse ben riuscita: «L’emozione più grande che ho provato oggi, è stata vedere le persone commosse, poiché tra queste vie c’è stata la storia della Comunità, l’evacuazione, il dolore e i ricordi d’infanzia e giovinezza di ognuno di noi. Questo recupero completo del Rione Terra avverrà, perché i puteolani sono dediti alla loro Terra, e la salveranno, ri-innamorandosi di questo posto meraviglioso. Dal 1970 via Sant’Artema non è mai stata aperta. È qui che si vede il Tempio di Augusto insieme all’intera stratificazione archeologica dei reperti. Ho tante idee future, che si concretizzeranno grazie all’entusiasmo aggregativo delle scuole e dei collaboratori volenterosi. Vi aspetto domani, visto che è una bellissima giornata di sole».