QUARTO – Evitare che sulle tavole dei consumatori arrivino prodotti di provenienza incerta. Questa la mission dei carabinieri del Nas di Napoli che, con l’arrivo dell’estate, hanno intensificato i controlli. Nell’ambito dei servizi programmati per accertare il rispetto di decreti e ordinanze emanati da varie autorità per il contenimento dell’epidemia da covid-19, i militari hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria in un supermercato di Quarto. Nel corso del controllo i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno riscontrato l’attivazione di un deposito di generi alimentari, e non, pertinente all’attività, ma risultato privo di qualsivoglia titolo autorizzativo, di procedure di monitoraggio Haccp e di requisiti minimi igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa comunitaria e nazionale vigente. I militari hanno così proceduto all’immediata sospensione dell’attività di deposito ed investito i competenti uffici dell’Asl Napoli 2 Nord per i provvedimenti del caso.

IL SEQUESTRO – Nel corso del controllo i carabinieri hanno anche sequestrato 20 chili circa di alimenti esposti in vendita, tra cui: pane, panini e misto salumi, privi di qualsivoglia indicazione utile alla rintracciabilità alimentare degli stessi e di qualsivoglia procedura in autocontrollo Haccp. Operazioni come questa dei giorni scorsi a Quarto sono state eseguite anche in altri centri del comprensorio napoletano: molti sono i casi in cui sono stati eseguiti sequestri di merce ‘sospetta’.

La notizia si riferisce a una normale attività di controllo svolta dai carabinieri del Nas sul territorio di Napoli e provincia. Trattandosi di semplici provvedimenti amministrativi, i carabinieri del Nas non forniscono indicazioni che possano rendere riconoscibile l’attività commerciale/ricettiva che si è resa protagonista della violazione.