il piccolo Anthony Ciotola

VARCATURO – Stava correndo verso l’ospedale di Pozzuoli, dove poco prima era morto il figlioletto di appena 4 anni, quando si è ribaltato con l’auto rimanendo gravemente ferito. E’ il dramma nel dramma vissuto sabato pomeriggio da Antonio Ciotola, 43enne, il papà di Anthony, il bimbo annegato sabato pomeriggio nella piscina di casa. L’incidente è avvenuto verso le 17 lungo la variante SS7 Quater tra gli svincoli di Quarto e Licola in direzione Napoli: oltre alla Wolkswagen Golf dell’uomo sono rimaste coinvolte altre due vetture. Illeso invece l’altro figlio di Ciotola, che si trovava nell’abitacolo con lui.

L’auto capovolta

IL DRAMMA – Sul posto sono intervenute ambulanze e gli agenti della Polizia stradale che hanno chiuso il tratto di Variante. Gravi le condizioni del 43enne che è stato trasferito in codice rosso al “Santa Maria delle Grazie” dove c’erano la moglie e i parenti ancora sotto shock. L’uomo, dopo la prima inutile corsa in ospedale per salvare il proprio figlio, era tornato nella sua villetta di Varcaturo per recuperare degli indumenti da utilizzare per la vestizione della piccola salma di Anthony, che nel pomeriggio è stata trasferita presso il centro di medicina legale del II Policlinico di Napoli dove sarà effettuata l’autopsia.

La villetta di via Ripuaria

LE INDAGINI – I carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno sequestrato la piccola piscina a sfioro dove è avvenuta la tragedia, all’interno di un villino a due piani al civico 113 di via Ripuaria. Il bambino si trovava in casa con la sorella di 19 anni quando, secondo una prima ricostruzione, avrebbe aperto il balcone della stanza al piano terra e si sarebbe diretto verso la piscina finendo in acqua, senza che nessuno se ne accorgesse. Poi la scoperta, la disperazione della ragazza e i tentativi di rianimarlo prima dell’inutile corsa all’ospedale di Pozzuoli.