Il catamarano Karelpiù RG87
Il catamarano Karelpiù RG87

di Pasquale Guardascione

 

BACOLI – La città di Bacoli e i Campi Flegrei al mondiale di Offshore grazie al catamarano Karelpiù Rg87 costruito nella Nautica Schiano a Baia. Dopo la mancata partecipazione per un imprevisto nella prima tappa Venezia-Rimini il team flegreo ha preso parte  a quella Salerno-Formia e ha conquistato la prima vittoria stagionale e un secondo posto, a cui vanno aggiunte anche le due pole che hanno preceduto le prove. Originariamente era prevista una gara d’altura, abbinata alla Venezia-Montecarlo, sul percorso. L’organizzazione, però, ha deciso di modificare il programma prevedendo una doppia gara su circuito, insieme ai catamarani della Class C1. Il prossimo appuntamento il 16 ottobre con la tappa di Terracina e con tre prove ad Abu Dhabi dal 9 al 13 novembre.

UN TEAM BACOLESE – Il team è composto dai bacolesi Giuseppe e Rosario Schiano, Federico Montanari che si alterneranno al timone e con l’altro bacolese Antonio Schiano. Un equipaggio “familiare”, poiché Giuseppe e Rosario sono i figli di Antonio Schiano, pilota dalla lunga esperienza nel mondo della nautica. La barca, anche quest’anno, corre per i colori del Circolo Canottieri Napoli. E’ stata la prima volta che gli scafi della Class V1 hanno disputato delle gare di altura e non su circuito. Un’esperienza nuova che ha assicurato tanto spettacolo ai diversi appassionati che hanno seguito le prove. Nella prima gara Karelpiù è stata costantemente in testa, mentre nella seconda, pur partendo con qualche difficoltà, ha tenuto il passo di Chaudron, che poi ha vinto la prova, e dopo uno stop per un testacoda è ripartita mantenendosi saldamente in seconda posizione, davanti al team belga Bernico. In testa alla classifica generale ci sono Chaudron e i bacolesi di Karelpiù con 35 punti seguiti dai belgi di Bernico con 21.

I piloti bacolesi Antonio e Rosario Schiano
I piloti bacolesi Antonio e Rosario Schiano

L’ANALISI DEL POST GARA – «La barca ha trovato il suo assetto e ha risposto bene – ha spiegato Antonio Schiano -. Abbiamo dimostrato di essere competitivi e siamo certi che affinando ulteriormente i dettagli, a partire dalle eliche, possiamo migliorare ancora e toglierci tante altre soddisfazioni. Sono contento della prova di Federico Montanari, che era a bordo al posto mio e che non ha mostrato insicurezze nonostante l’esordio alle manette. La barca ha dimostrato, anche con le due pole conquistate, di essere la più affidabile, non avendo mai alcun problema ai motori. Questo è stato possibile grazie al lavoro dell’Hi-Performance Italia, coordinato da Rosario Schiano, con i nostri “black man” Ciro Guida, Alessio “folletto” Vincenzo e Vincenzo Guidone, e all’assistenza, in quest’occasione, dell’officina Tecnomare di Salerno».