POZZUOLI – Una nuova rubrica per ascoltare la voce dei puteolani. Un’intervista a chi vive il territorio per sondare l’opinione pubblica e provare a carpirne i sentimenti e le emozioni. Oggi Cronaca Flegrea ha incontrato Gianluigi Valente, coordinatore flegreo di Confartigianato.

Gianluigi Valente

Gianluigi, che percezione hai delle festività? Pozzuoli sembra una città pronta per il Natale?
Purtroppo sono già un po’ di anni che a Pozzuoli non si respira aria natalizia. Credo che la mancanza sostanziale di un vero marketing territoriale sia il più grande problema ed è un grosso peccato anche perché negli ultimi 6, 7 anni anni è stato speso quasi un milione di euro per addobbi, luci natalizie e spettacoli vari che alla fine non sono serviti per la crescita economica della città. Molti dimenticano che solo se arrivano persone, che spendono soldi sul territorio, ci sarà una crescita economica.

Lo stadio Antonino Pio

Che capacità ricettiva ha sviluppato la città di Pozzuoli? La ritieni adatta per accogliere turisti?
Credo che se non si svilupperà un discorso di marketing territoriale e di mobilità, non potremmo mai essere pronti ad accogliere turisti. Eppure potremmo essere fra le città più importanti d’Europa per monumenti, storia, bellezza paesaggistica e clima. Diciamo che potremmo vivere solo di turismo ed invece la mancata programmazione politica degli ultimi 20 anni ci porta ad essere sempre un fanalino di coda. Credo, inoltre, che rispetto a qualche anno fa abbiamo addirittura perso potenziali turisti in un momento in cui la vicina Napoli da 4 anni è capitale d’Europa. Pensate che occasione stiamo perdendo.

Cosa faresti e cosa non faresti da sindaco? Quali sono le proposte e quali gli errori da non ripetere?
E’ difficile pensare di essere sindaco di Pozzuoli anche perché non ne avrei le competenze sia perché questo è un territorio molto difficile, sia perché potrei avere conoscenza di questioni commerciali e di attività produttive, ma non di altro. Da primo cittadino punterei comunque ad un serio rilancio del marketing territoriale; metterei in campo un discorso serio con tutte le istituzioni e le realtà che fanno parte del territorio, sindacati in primis; cercherei con il ministero dei Beni Culturali di mettere seriamente a reddito tutte le bellezze che abbiamo in questa stupenda città.