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Nasce Pozzuoli 2027, il nuovo “terzo polo” oltre Manzoni e Figliolia – LE FOTO

Nasce Pozzuoli 2027, il nuovo “terzo polo” oltre Manzoni e Figliolia – LE FOTO
  • Pubblicato25 Maggio 2026

POZZUOLI – Se si vuole guardare oltre al dualismo Manzoni-Figliolia, è a tutti gli effetti un “terzo polo” della politica puteolana. Parliamo di “Pozzuoli 2027”, annunciata due giorni fa con un comunicato stampa a firma delle quattro anime che, al momento, la compongono. Anime rappresentante da 3 consiglieri comunali di opposizione che si rivedono nel campo largo di centrosinistra: sono Carlo Morra (Spazio Flegreo), Riccardo Volpe (Più Europa) e Gianluca Sebastiano (Insieme) a cui si aggiunge il movimento territoriale “Pozzuoli Decide” che fa capo all’imprenditore Lino Trincone. Il battesimo di “Pozzuoli 2027” è arrivato attraverso il tema mercati, dopo l’esiguo finanziamento pari a centomila euro messo in campo dall’amministrazione Manzoni.

LO SCACCHIERE – Ma veniamo allo scenario politico e alla notizia che sta tutta nella nascita di questo terzo polo, frutto di una partita a scacchi che durerà a lungo. Al tavolo ci sono diversi attori, “sempre gli stessi” direbbe qualcuno: Manzoni, Figliolia, Monaco, Giacobbe (per ora ancora nelle retrovie) oltre a diversi consiglieri che hanno alle spalle numerosi anni di consiliatura. Ma a tenere banco sono i primi due, ormai nemici giurati per una lunga serie di vicende personali e politiche. Gigi Manzoni dal primo giorno del suo insediamento non ha mai nascosto i timori per un ritorno in auge di Enzo Figliolia, a tal punto da mettere in atto una lunga serie di strategie sempre volte all’isolamento del nemico. Ad ogni sussulto pro Figliolia, infatti, Manzoni con fare quasi chirurgico ha agito per sottrargli potenziali alleati. Il motivo? Semplice, l’attuale sindaco di Pozzuoli è consapevole dei suoi limiti e della sua impopolarità e il solo pensiero di un ritorno in grande stile di “Vincenzo IV” gli toglie gran parte del sonno. Dall’altra parte, però, sa che le note vicende giudiziarie che hanno colpito Figliolia rappresentano un freno alla sua candidatura in prima. Almeno per il momento.

IL PROGETTO – Ma la debolezza di Manzoni è evidente e dà forza agli altri. La sua bravura a “fare voti” come si dice in gergo politico può non bastare e Figliolia lo sa e già da tempo ha avviato alla costruzione di un’alternativa (se così si può definire) al traballante “Campo Largo” di Manzoni. Oltre ai consiglieri De Simone e Iasiello (su Del Vaglio apriremo un capitolo a parte) ha il sostegno di un nutrito gruppo di giovani imprenditori e professionisti che proprio giovedì presenteranno il progetto “Recta”, il primo di una lunga serie di colpi che il mai domo Figliolia ha in canna. Non solo. C’è da capire cosa farà Filippo Monaco, altro aggregatore che alle ultime lezioni ha rappresentato l’ago della bilancia nello scontro Figliolia (Ismeno)-Manzoni. Monaco, però, dal canto suo potrebbe pagare – sempre in termini di voti – la rottura con Pastore e Di Dio e, secondo i suoi avversari politici, l’età pensionabile che gli toglierebbe l’appeal del preside. Ma per Monaco vale lo stesso discorso fatto per Figliolia: anche lui è uno duro a morire.

POZZUOLI 2027 – Tralasciando per il momento le sorti di un inesistente centrodestra, c’è da capire se e come Manzoni riuscirà a compattare intorno al suo nome il Campo Largo al momento monco del Movimento 5 Stelle, che continua a non riconoscere l’attuale sindaco di Pozzuoli come naturale candidato alle prossime elezioni. Anzi, Caso & C. rilanciano chiedendo un nome di superamento che non sia quello dell’ingegnere di San Sebastiano. Ed è in questo scenario frammentato che è nata sabato Pozzuoli 2027, coalizioni che punta ad abbracciare partiti, movimenti civici e associazioni. Ad un anno dalle elezioni l’obiettivo del quadrumvirato (Morra-Sebastiano-Volpe-Trincone) è quello di mettere insieme e aggregare forze cosiddette “nuove” e lontane dai vecchi paradigmi della politica locale, in grado di costruire una visione identitaria di città.