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Pozzuoli

Monte Sant’Angelo e il suo Eremo: tra paesaggi, memoria e fascino nei Campi Flegrei – IL VIDEO

Monte Sant’Angelo e il suo Eremo: tra paesaggi, memoria e fascino nei Campi Flegrei – IL VIDEO
  • Pubblicato4 Novembre 2026

POZZUOLI – All’interno del singolare contesto vulcanico flegreo, il Monte Gauro spicca come la struttura craterica più imponente di tutta la zona. Costituito in prevalenza da tufo giallo flegreo, il cerchio del Gauro è formato da tre alture fondamentali che circondano la piana del Campiglione: Monte Corvara, Monte Barbaro e Monte Sant’Angelo. Sulla sommità del Monte Sant’Angelo, posizionata nel comune di Pozzuoli, ma da sempre legata alle vie di collegamento dal versante di Quarto, si erge l’Eremo (o chiesetta) di Monte Sant’Angelo. È un sito dal profondo significato storico, archeologico e religioso: il culto per l’Arcangelo Michele su questo monte trae origine dalla tradizione micaelica del Medioevo, connessa a complessi monastici e santuari isolati (sulle vette dei monti, su promontori o all’interno di caverne), incastonati nell’ambiente naturale circostante. In un secondo momento integrata in un edificio rurale con cortile (masseria), la chiesetta-eremo, attualmente in stato di abbandono, rappresenta la prova della secolare presenza umana su questi pendii vulcanici, famosi fin dall’età romana per la ricchezza dei terreni e la produzione vinicola. Sotto l’aspetto ambientale, la cima del Monte Sant’Angelo regala un percorso perfetto che si snoda tra macchia mediterranea, lecceti, boschi di castagni e panorami spettacolari che abbracciano sia l’entroterra della Campania sia il Golfo di Pozzuoli.

LA TESTIMONIANZA DELLA GUIDA – A raccontare la peculiarità dell’itinerario e l’atmosfera che si vive lungo i sentieri del monte è Dario Cacace Darkan, guida ambientale FIPTES, che organizza periodicamente camminate ed escursioni sul territorio: «Esiste un volto più selvaggio e autentico dei Campi Flegrei che va oltre il mare e i grandi siti archeologici. Con Darkan Experience accompagniamo gli escursionisti attraverso i boschi, i sentieri e le vette vulcaniche del Monte Gauro e del Monte Sant’Angelo, svelando una prospettiva del tutto inedita sul territorio. Il vero cuore del cammino è la scoperta dell’antico Eremo di Sant’Angelo: un luogo silenzioso e spirituale dove il tempo sembra fermarsi. Un invito a esplorare il territorio passo dopo passo, riscoprendone i tesori nascosti e lasciandosi conquistare dalla bellezza di un paesaggio ancora tutto da raccontare». Di seguito, un breve filmato che raccoglie alcuni momenti salienti di una recente escursione lungo le pendici del Gauro sotto la guida di Dario Cacace e di Francesca Martuscelli, mostrando i passaggi all’interno della vegetazione, i punti panoramici sulla cima e l’arrivo al suggestivo piazzale dell’Eremo.