targa pippo coppolaMONTE DI PROCIDA – Una targa commemorativa con il nome dell’attuale sindaco Giuseppe Pugliese. Nei giorni scorsi un’insegna in memoria del compianto Pippo Coppola, ex sindaco di questa città, è stata affissa innanzi ai cancelli d’ingresso dei Giardini di Dedalo. «Il sogno di un visionario diventa realtà, grazie a Pippo Coppola per aver tracciato la strada per lo sviluppo sociale e culturale di Cappella e dell’intera Monte di Procida», è la dedica scelta per un uomo dagli ambiziosi progetti, tra cui la realizzazione di un percorso di collegamento pedonale tra la Marina di Torrefumo e l’area di Cappella.

puglieseLA TARGA DELLA DISCORDIA – Una targa che se per un verso è stata fortemente apprezzata dalla comunità, dall’altro ha fatto storcere il muso a non pochi cittadini. Questo perché la dicitura ha riportato all’attenzione della comunità dettagli che già negli anni precedenti avevano suscitato non pochi malumori: il nome del Sindaco Pro Tempore quale “autore della dedica”. Sono le lapidi commemorative definite dai più come “double-face”, dal momento che al di sotto del nome dei “figli” prediletti che la cittadina ad onor di gloria ha scelto di emulare compare per esteso il nome del sindaco in carica, in ultimo, nel piccolo centro flegreo: Giuseppe Pugliese. Un boccone difficile da mandar giù, considerate le battaglie condotte negli anni scorsi, con in testa proprio l’attuale Primo Cittadino, affinché venisse cancellato il nome dell’ex Sindaco Franco Iannuzzi dalle targhe commemorative affisse in città.

iannuzzi targheIL SINDACO LA DEFINI’ “UN’ABITUDINE DISGUSTOSA” – Notevole lo sdegno espresso nel 2011 dal capo dell’Esecutivo montese, all’epoca consigliere d’opposizione, quando a “collezionare” insegne commemorative che riportassero ad imperitura memoria anche il proprio nome fu Franco Iannuzzi. «Schifezze. Un’abitudine disgustosa, quella di esaltare il proprio nome sulle lapidi». Con queste parole, il sindaco Pugliese commentò la dicitura “Il Sindaco Francesco P.Iannuzzi” sulla targa in memoria del professor Michele Sovente posizionata nella piazza principale di Cappella, dedicata all’illustre poeta cappellese. Almeno tre i monumenti che ne serberanno infatti il ricordo nelle generazioni future. Soltanto per fare un esempio: il quartiere di via Amedeo, dedicato al sacerdote e filosofo montese Nicola Mancino (novembre 2010); il dottor Antonio Lubrano di Scorpaniello al quale il sindaco Iannuzzi, durante il suo precedente mandato aveva dedicato il belvedere in via Panoramica (febbraio 2011), e, in ultimo in ordine cronologico, la lapide in memoria del poeta Michele Sovente (giugno 2011).

L’ADESIONE AL GRUPPO FACEBOOK – Sempre in quel periodo, il sindaco Pugliese aderì con convinzione anche ad un gruppo creato sul portale di “Facebook” intitolato “Via il nome di Franco P.Iannuzzi dalle targhe commemorative di Monte di Procida”,  attraverso il quale i cittadini si fecero promotori di una raccolta firme per invitare il sindaco a riconoscere che a sollecitare e promuovere targhe commemorative è sempre e comunque l’intera comunità cittadina, entità duratura nel tempo, a differenza della singola autorità pro tempore. Che le strutture, le dediche, appartengono ai cittadini: basta una data per ricordarne l’epoca in cui sono state realizzate o recuperate. I colori politici e le ambizioni personalistiche insieme con la bramosia di potere dovrebbero lasciar respirare le mura cittadine. A questo punto, alcune domande, sorgono spontanee: Cos’è cambiato da allora? A quale scopo denunciare «queste schifezze in campagna elettorale ed in consiglio comunale» e poi agire alla medesima maniera dell’ex sindaco Iannuzzi?