ordinanza-incendioMONTE DI PROCIDA – Multe salatissime promette un’ordinanza firmata dal sindaco di Monte di Procida Giuseppe Pugliese avente ad oggetto “Prevenzione incendi e pulizia fondi incolti”. Il provvedimento è diretto ai cittadini che non avranno ottemperato all’obbligo di liberare dalle erbacce ed a mantenerli puliti da cespugli, rovi, ramaglie, erbe secche, arbusti e piante arboree infestanti, giardini privati o fondi rustici entro i prossimi 30 giorni. Non soltanto, divieto assoluto anche di far brillare mine, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici per tagliare metalli o altro, usare fuochi d’artificio in occasione di feste e solennità, in aree diverse da quelle appositamente individuate e comunque senza le preventive autorizzazioni da parte degli organi competenti.

canadairOPERAZIONE TUTELA E DECORO – Così, nel più piccolo dei centri flegrei si lavora per riqualificare siti, mettersi a norma e rendere più bello il paese mentre la Polizia Municipale vigila sull’osservanza dell’ordinanza. Si procede per migliorare sia l’aspetto che la vivibilità ma, come spesso accade, non sono pochi i privati che, per disfarsi di erba secca e sostanze facilmente infiammabili, appiccano il fuoco, soprattutto in orari scomodi suscitando l’ira dei vicini di casa. Per questa ragione, l’ordinanza prevede altresì che nei periodi consentiti, le operazioni di bruciatura devono essere eseguite in condizioni ottimali, in assenza di vento e nelle prime ore del mattino previa comunicazione al Comando di Polizia Municipale almeno cinque giorni prima.

LE SANZIONI – Una misura resasi necessaria anche e soprattutto per evitare spiacevoli episodi, in un piano di prevenzione e lotta agli incendi che, oltre a mettere a repentaglio l’incolumità pubblica e privata, arrecano danni all’ambiente e al patrimonio. Sanzioni fino a 150 euro in caso di mancato diserbo di aree incolte o di incurato accumulo di sterpaglie diserbate. Nel caso di procurato incendio, invece, le sanzioni pecuniarie possono raggiungere anche gli oltre 10mila euro seguite da eventuale denuncia all’Autorità Giudiziaria.