amianto 4MONTE DI PROCIDA – Il Sindaco di Monte di Procida tace sulle tracce di materiale inquinante denunciate lungo la passeggiata di Torrefumo. Così, dopo il sollecito ad intervenire, da parte di un cittadino montese attraverso la nostra testata giornalistica, la consigliera indipendente Paola Carannante, ha deciso di portare la questione in Consiglio Comunale. L’ex quota rosa di Svoltiamo Insieme ha presentato una richiesta, sotto forma di interrogazione consiliare, di chiarimenti in merito all’eventualità che possa esserci presenza di amianto sul territorio.

Paola CarannanteL’INTERROGAZIONE – «Da segnalazione effettuata da un cittadino residente a Monte di Procida circa la presenza, sul territorio comunale, nello specifico lungo la passeggiata di Torrefumo, di un abnorme quantitativo di residui di materiali contenenti probabili fibre in amianto, tra cui tubazioni e frammenti delle stesse di piccole e grandi dimensioni, ho ritenuto doveroso eseguire di persona sopralluogo – spiega la consigliera Carannante – L’amianto è un minerale molto diffuso in natura e largamente utilizzato in passato, fino a quando non è stata accertata la sua pericolosità e vietato il suo utilizzo in Italia, nel 1992, per l’esattezza. Questo minerale rappresenta un pericolo per la salute e per la vita stessa dei cittadini; le fibre di cui è costituito se inalate possono provocare malattie mortali anche dopo pochi anni; il suo utilizzo nell’industria e nell’edilizia è stato ampio grazie alle sue caratteristiche: è indistruttibile, non è infiammabile, resiste all’attacco degli acidi, ha buone caratteristiche meccaniche, assorbe molto bene i rumori».

amianto 3“ESISTONO INCENTIVI PER LA BONIFICA” – «La normativa Nazionale e Regionale invita i Comuni ad intervenire per rimuovere o per sollecitare i cittadini alla rimozione di superfici coperte da eternit. Inoltre, ad oggi esistono iniziative ed incentivi per chi bonifica amianto ed installa impianti fotovoltaici, sia per il pubblico che per i privati. Considerato che la passeggiata di Torrefumo, in stato di degrado ed abbandono è particolarmente frequentata, specie durante la stagione estiva, da famiglie con bambini al seguito, vi è pericolo, nel caso in cui dovesse realmente trattarsi di materiali in amianto, di inalazione delle cosiddette “fibre-killer” in quanto suddette tubazioni sono esposte alle intemperie».

LA RICHIESTA – «Chiedo quindi al Sindaco e alla Sua Giunta – conclude Paola Carannante – se l’Amministrazione ha accolto l’appello del Cittadino, pubblicato sulla testata giornalistica Cronaca Flegrea in data 26 giugno 2016, ad analizzare succitati materiali, quali azioni saranno poste in atto dall’Amministrazione comunale allo scopo di rimuovere i materiali che, oltretutto risultano essere pericolosi in quanto danneggiati e taluni persino taglienti, se esiste un piano comunale per la bonifica delle aree interessate dalla presenza di amianto».