POZZUOLI – Sono ormai trascorsi 20 giorni dalla macabra scoperta fatta in uno dei capannoni dell’ex Sofer a Pozzuoli. L’uomo rinvenuto senza vita nello stabilimento dismesso di via Fasano resta ancora senza nome. Ignote le cause del decesso. Finora l’autopsia non ha escluso che possa trattarsi di morte violenta. Si sta procedendo, intanto, con ulteriori accertamenti: dai test tossicologici a quelli del dna. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è rimasto per almeno sette giorni nell’ex area industriale di Pozzuoli prima che i guardiani lo trovassero durante un giro di perlustrazione. Sul viso decine di insetti.

LE INDAGINI – Sulla morte dell’uomo, dell’apparente età di 50 anni, la Procura ha aperto un’inchiesta; il fascicolo è, al momento, “a modello 45”, cioè senza ipotesi di reato. Il corpo dell’uomo resta presso il Centro di Medicina Legale del II Policlinico di Napoli in attesa di un eventuale riconoscimento da parte dei familiari. Solo con un quadro più chiaro si potrà procedere alla formulazione di possibili ipotesi di reato.