POZZUOLI – «Stamattina ho fatto un sopralluogo al mercato alla minuta appena riaperto. Dopo 8 anni in cui abbiamo assistito a chiusure per motivi igienico-sanitari, lavori con varianti in corso d’opera (eseguiti male) che hanno fatto triplicare i costi della nuova struttura, il sequestro della magistratura, un’indagine ancora in corso, la necessità di nuovi lavori per mettere in sicurezza e a norma il mercato, mi aspettavo di trovate un’opera che almeno dal punto di vista funzionale non avesse problemi. Innanzitutto devo dire che, per noi, quella struttura non andava proprio fatta in quel luogo, abbiamo una visione dell’organizzazione delle attività mercatali completamente diversa da quella dell’Amministrazione, sempre che questa ne abbia una. In ogni caso, dopo gli oltre 2 milioni di euro spesi dal 2014 ad oggi, quanto visto stamane ha dell’incredibile.» lo denuncia di Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Pozzuoli che elenca una serie di criticità riscontrate all’interno del nuovo mercato al dettaglio di via Fasano.

LE CRITICITA’«Rampe di accesso con pendenze elevatissime, impossibili da superare per le persone con disabilità motorie, ma pericolosissime anche per tutti gli altri. Gli stessi operatori hanno difficoltà per far entrare ed uscire la merce con i carrelli; Pendenze delle pavimentazioni sbagliate che non consentono all’acqua di defluire verso le apposite griglie di raccolta con conseguente formazione di vere e proprie pozzanghere, soprattutto nel capannone del pesce;  Mancanza di aeratori che nelle ore più calde rendono le strutture dei veri e propri “forni”. Spogliatoi promiscui e non attrezzati. Rivestimenti non adeguati negli stand alimentari.» prosegue Caso che pone una serie di interrogatori al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

LE RICHIESTE – «Insomma, errori/orrori visibili ad occhio nudo anche da un bambino. –conclude il consigliere comunale – Abbiamo chiesto spiegazioni e copia di tutti gli atti alla dirigente ai lavori pubblici e interrogheremo anche il Sindaco. Ci sarà un responsabile per tutto questo, qualcuno pagherà per gli errori fatti o saranno sempre i cittadini e gli operatori a farlo? Come s’intende intervenire per salvaguardare l’incolumità dei cittadini senza mettere di nuovo in difficoltà i mercatali? Attendiamo urgentemente risposte.»