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Manzoni ammette lo scempio al cimitero di Pozzuoli, minaccia e la butta sulla caciara politica. Raffica di contestazioni al suo post su Facebook

Manzoni ammette lo scempio al cimitero di Pozzuoli, minaccia e la butta sulla caciara politica. Raffica di contestazioni al suo post su Facebook
  • Pubblicato2 Novembre 2026

POZZUOLI – Sono arrivate solo 24 ore dopo l’uscita delle “foto scandalo” sul cimitero di Pozzuoli – pubblicate in anteprima dal nostro giornale – le parole del sindaco Gigi Manzoni, giunte al termine di una concitata giornata che ha visto impegnati in più riunioni dirigenti e tecnici comunali. Il sindaco, dal canto suo, con un lungo post su Facebook ha ammesso lo scempio, per poi minacciare querela nei confronti di chi ipotizza solo che “ci siano resti mischiati o resti abbandonati a terra” nonostante le immagini. Non solo. Dopo aver fornito spiegazioni in merito allo stato in cui versa il cimitero comunale la butta sulla caciara politica attaccando tutti: l’opposizione in consiglio comunale, che oggi ha condannato quelle immagini, chi ha invocato lo stato di emergenza dopo la scossa del 31 luglio scorso e perfino il Governo Meloni. Parole che non sono andate giù ai cittadini e agli utenti social, che in queste ore si stanno rivoltando attaccando aspramente Manzoni sulla sua pagina Facebook.

IL POST – “In merito al dibattito sorto circa le condizioni del cimitero di Pozzuoli è necessario fare alcune precisazioni. Prima di tutto il mio pensiero va a quelle persone che ancora non possono andare a portare un fiore ai propri cari, ma purtroppo la situazione del cimitero, già compromessa dal bradisismo, ha subito un deciso peggioramento con la scossa del 31 luglio scorso. Le foto pubblicate hanno ingenerato un’enorme confusione tra la cittadinanza e ne comprendo le ragioni, sono immagini forti, nessuno vorrebbe vedere un proprio caro defunto in quello stato. Ma assieme a quelle foto si è diffusa la convinzione, del tutto sbagliata, che l’intero cimitero versasse in quelle condizioni e che il Comune non avesse mosso una sola pietra. – ha scritto Manzoni – La maggior parte dei danni alle nicchie ha riguardato il marmo di copertura, che rompendosi per le scosse di terremoto è crollato. La maggior parte delle nicchie interessate dai crolli è stata già coperta, nelle scorse settimane, con dei pannelli di legno, un lavoro che era stato programmato, sta proseguendo ed è quasi ultimato. Le foto pubblicate sui social e su alcuni quotidiani riguardano nicchie che si trovano a ridosso del muro perimetrale, in un’area che presenta problemi da molti anni. La messa in sicurezza di quella zona del cimitero è molto complessa e attualmente anche gli operai non possono lavorare senza rischi. Questo è l’unico motivo per cui ancora alcune nicchie sono scoperte, ma, va ribadito, si trovano in aree interdette ben distanti dalle zone aperte e ampiamente transennate, dove qualcuno ha pensato di accedere mettendo a rischio la propria sicurezza. Non vorremmo che a causa di questi continui accessi alle aree interdetti ci dovessimo trovare costretti a chiudere l’intero cimitero, con l’unico intento di garantire la sicurezza dei visitatori.”

IL PROGRAMMA – Manzoni ha poi annunciato l’esistenza di un programma per gli interventi ad porre in essere: “Esiste già una programmazione dettagliata per la messa in sicurezza di tutto il cimitero, ma dobbiamo procedere per forza per step, così come abbiamo fatto fino ad ora. – ha detto – Ogni volta che riusciamo ad intercettare nuove risorse e nuovi fondi, possiamo allocarli al cimitero e proseguire nei lavori. Questo è il contesto nel quale stiamo operando, con grande fatica e solo con le nostre risorse. Siamo chiamati a fare delle scelte complesse e anche noi vorremmo avere i fondi per ripristinare interamente il cimitero e superare le criticità, ma così non è. Pertanto la nostra scelta è stata quella di dare priorità alla messa in sicurezza delle aree meno complesse, per arrivare alla festività di ognissanti con la maggior parte del cimitero aperto, un risultato che abbiamo raggiunto non senza difficoltà.

LA MINACCIA –Il lungo post si conclude con una minaccia a chi solo ipotizza che ci siano resti mischiati tra di loro (le foto in nostro possesso evidenziano una distruzione tale che fa temere una tale condizioni, per poi attaccare le parti politiche “Infine – ha proseguito Manzoni – va chiarito un aspetto fondamentale, assolutamente non esiste l’ipotesi che ci siano resti mischiati o resti abbandonati a terra, questo è semplicemente falso e chiunque affermi il contrario andrà incontro a conseguenze civili e penali. Non è facile assumere questo atteggiamento, ma è purtroppo doveroso, a tutela di un Comune e di un’Amministrazione che sta affrontando problemi enormi, fino ad ora senza un aiuto concreto da parte del governo, siamo ancora in attesa della pubblicazione del Decreto. Aggiungo soltanto una riflessione su questo aspetto, inutile parlare di Stato di Emergenza, certamente non si sarebbe occupato dei problemi del nostro cimitero, e mi fermo qui. Ai miei concittadini dico solo di non farsi ingannare da chi racconta una realtà parziale per scopi personali e per gettare fango sul nostro operato. Noi continueremo a lavorare con trasparenza, al fianco dei puteolani e dei loro bisogni, facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità con il massimo dell’impegno. Siamo sinceramente amareggiati dal fatto che una vicenda così delicata, che tocca i sentimenti più intimi di tutti noi, sia oggetto di speculazione politica”.