copertina libro
La copertina del libro “Napoletani”

POZZUOLI – Irripetibili, irriducibili e incorruttibili, sono i dieci protagonisti descritti e raccontati dal libro dei quattro giornalisti Mimmo Carratelli, Antonello Grassi,  Nico Pirozzi e Giampaolo Santoro, che sarà presentato a Pozzuoli venerdì 16 maggio alle ore 17.30, nell’auditorium del plesso Marconi.

INCONTRO ALLA SCUOLA MARCONI – “Napoletani – irripetibili, irriducibili e incorruttibili” (Cento Autori Edizioni), piacevole galleria di personaggi descritti senza gossip, che attraversano, con le loro storie, il ‘900 napoletano. Ad organizzare la presentazione l’associazione culturale “Il Corvo” di Pozzuoli in uno con il Primo Circolo Didattico Marconi. Incontro presieduto da Angela Palomba, Dirigente Primo Circolo Didattico, interventi dell’assessore alla Cultura del Comune puteolano, Francesco Fumo, della psichiatra Tiziana Celani, della giornalista Armida Parisi, modera Maria Guarino, presidente dell’associazione “Il Corvo”.

I MILLE VOLTE DI NAPOLI – Personalità e figure che nel bene o nel male hanno significato il secolo breve che, per carisma, fama o disgrazia, sono entrati a far parte dell’anima di Napoli, città dalle mille sfaccettature e contraddizioni. Nove uomini e una donna assai diversi tra loro, che nella loro eterogeneità e, a volte, stridente contrapposizione, ben sintetizzano i mille volti di quella napoletanità.

UNA GALLERIA DI PERSONAGGI – Da Sophia Loren, “la Venere di Pozzuoli”; Achille Lauro, “Comandante della Flotta Napoli”; Benedetto Croce, “il Filosofo dei vicoli”; Corrado Ferlaino, “l’Ingegnere dello scudetto”; Eduardo De Filippo, “il Senatore degli scugnizzi”; Enrico Caruso, “il Tenore dei tenori”; Enrico De Nicola, “il Presidente gentiluomo”; Giorgio Ascarelli, “il Fantasma che sconfisse il Duce”; Raffaele Cutolo, “il Professore che reinventò la camorra”; e infine ad Antonio De Curtis, “Totò, il Principe della risata”. Come è detto nella prefazione: “Più che al napoletano in carne ed ossa, tutti questi autori alludono ad un’umanità e a un luogo che ai loro occhi assumono una dimensione mitica”. Leggendo con attenzione il volume, corredato da molte fotografie che arricchiscono e semplificano la conoscenza ci si rende conto, come dice Gabriele Frasca nella sua postfazione: “che in Napoli è presente “l’anomalia di una città che precede…la nazione che la ospita, se non il suo continente…”.