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Pozzuoli

«L’assessorato all’Ambiente del comune di Pozzuoli predica bene ma razzola male»

«L’assessorato all’Ambiente del comune di Pozzuoli predica bene ma razzola male»
  • Pubblicato12 Febbraio 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Egregia redazione di Cronaca Flegrea, da un po’ di giorni, il comune di Pozzuoli, attraverso l’assessorato all’ambiente, ha lanciato la nuova campagna di sensibilizzazione ambientale dedicata al contrasto, all’abbandono dei rifiuti e alla promozione di comportamenti sostenibili. Il tutto promosso finanche con cortometraggi, rivolti in particolare a cittadini e studenti, con l’obiettivo di diffondere una corretta cultura della raccolta differenziata, del riciclo e del rispetto dell’ambiente urbano. Iniziativa lodevole, meritoria, encomiabile, che dovrebbe fare di Pozzuoli una città esemplare…..Invece, per tutti noi, ci sono i cosiddetti paradossi burocratici: quando la regola esiste, ma l’ente che l’ha creata diventa la prima a renderla vana. Su questo modo di “predicare bene e razzolare male” volevo esprimere qualche mia considerazione con lo scopo di punzecchiare chi ha il potere di intervenire:

1) Sono anni che mi batto, affinchè tuti i posacenere, posizionati sui cestini gettacarte sparsi in città, siano svuotati sistematicamente, con appositi aspira mozziconi, con lo scopo di evitare la dispersione delle cicche nell’ambiente, nonostante che sulle ultime caditoie installate, nel centro storico ci ricordi che il percorso e destinato, inevitabilmente verso il mare.

2) Durante i primi giorni di novembre 2025, insieme ad amici di sempre, ci accorgiamo che sull’arenile di Via Napoli, nei pressi dell’unico ex stabilimento balneare, fronte chiesa Sacro Cuore, venivano “dimenticati o abbandonati”, proprio nell’area data in concessione 5/6 bustoni contenente guaina bituminosa, 5 secchi colmi di chiodi e vari assi di legno di forma e dimensione diversa.

Le prime telefonate fatte al comando della Polizia Locale, per segnalare il problema, furono infruttuose, anche per la difficoltà di indicare, per l’esatta individuazione, il posto di quanto depositato. Cosa invece riuscita, dopo circa 15 giorni, quando, unitamente a cittadini del posto, fu fermata una pattuglia della polizia locale in transito, che dopo una diatriba sulla competenza, furono accompagnati sul posto per prendere visione dell’abbandono. Gli agenti documentarono il tutto con foto, acquisendo anche informazioni, utilissime, per risalire ai probabili responsabili, congedandosi con i presenti con il canonico: “relazioneremo al nostro comando”. Dopo qualche giorno, i secchi sparivano, mentre le assi venivano dati al fuoco, resti ancora visibili. Dopo qualche giorno seguì ulteriore sopralluogo della Polizia Locale. Da allora, a 4 mesi di distanza, quelle buste, adornano ancora quel tratto di arenile da sempre martoriato, devastato, degradato.

“È lodevole che l’Amministrazione impieghi risorse per educare i cittadini al rispetto dell’ambiente. Sarebbe tuttavia ancora più efficace se iniziasse a dare il buon esempio: le lezioni di civismo, per essere credibili, non possono prescindere dalla coerenza di chi le impartisce.» (Ivan Di Roberto)