BACOLI – «Non sono chiare le motivazioni e non ci sono atti ufficiali che attestano le decisioni dell’azienda, Dedalo chiude senza alcuna programmazione né prospettive», denunciano in una nota i pazienti, i familiari dei pazienti e gli operatori della struttura. «La vicenda desta preoccupazioni enormi sul territorio flegreo perché produrrà un disagio incalcolabile per noi utenti e famiglie». Le associazioni dei familiari che hanno tentato di scongiurare la chiusura non sono state ascoltate dal dipartimento di salute mentale, i pazienti saranno quindi allontanati dal territorio di provenienza impedendo loro di mantenere un contatto con le famiglie e non meno significativa la privazione della continuità terapeutica con operatori che li seguono da anni e con i quali è nato un rapporto di inscindibile valore.

LA DENUNCIA – «Gli abusi perpetrati nei confronti di cittadini più deboli, incapaci di poter far valere i propri diritti costituzionali è intollerabile, in primis il diritto alla salute» continuano pazienti, familiari ed operatori. «L’Asl Napoli 2 prenda in considerazione il punto di vista dei pazienti psichiatrici, delle loro famiglie, degli operatori sociosanitari che oggi denunciano il rischio di disintegrazione di un servizio di accompagnamento all’autonomia di soggetti fragili che è ventennale, nato sulla continuità della riforma Basaglia» conclude la comunità di pazienti, familiari, operatori oggi mobilitati per scongiurare la chiusura del presidio psichiatrico territoriale.