POZZUOLI – Nei momenti più difficili della nostra vita, abbiamo la necessità di aggrapparci alle storie. Siamo affascinati dai racconti, e ci cibiamo di narrazioni per consolarci e farci compagnia fin dalla notte dei tempi. Sui social alcuni flegrei hanno promosso un esperimento interessante in tempi di pandemia globale. Il gruppo Facebook: Racconti dentro al Vulcano – la notte del #lavoronarrato è un’iniziativa corale in cui moltissimi hanno raccontato le loro storie, percorsi di vita, ed esperienze, condividendole apertamente con tutti. Il gruppo è pubblico, e chiunque può iscriversi, per narrare i suoi «pezzi di vita».

L’ESPERIMENTO SOCIALE – Il promotore del progetto web – sul territorio nostrano – è il Patron di Malazè, Rosario Mattera da anni operatore culturale: «Per il primo anno noi di Malazè abbiamo deciso con la sua Comunità di partecipare alla bella e riuscita iniziativa #lanottedellavoronarrato, ideata dal giornalista napoletano Vincenzo Moretti con Alessio Strazzullo. Perché quest’anno? Nonostante gli inviti ripetuti del mio amico Vincenzo Moretti? Lo smarrimento totale, che ha colpito tutti noi, ci ha portato a stare lontani fisicamente, impauriti, per quello che si è perso… Qualcuno ha perduto anche qualche caro, molti il proprio lavoro, per quella che tanti impropriamente chiamano una guerra. “Impropriamente”, poiché non è la natura o i suoi virus che ci stanno attaccando, ma siamo stati noi, con la nostra arroganza, a non capire che era il momento di fermarsi. Quest’anno, abbiamo aderito perché riteniamo che sia ancora più importante raccontare il proprio lavoro, come cambierà e quello che temiamo di perdere, quello che speriamo di trovare e ritrovare».

DENTRO IL VULCANO – «Sarebbe stato bello – continua Mattera – potersi incontrare dentro il vulcano, la nostra anima flegrea, come poteva essere il Vulcano Solfatara, anch’esso malato, oppure al centro della bella Oasi WWF del Cratere degli Astroni, o all’interno del mitologico vulcano, poi diventato Lago d’Averno, per guardarci in faccia, abbracciarci, magari con un bicchiere di vino, per sentire e raccontare ognuno la propria storia di lavoro ben fatto… tutto questo non sarà possibile, ma pur essendo lontani fisicamente potremo ritrovarci con tanto cuore, lasciando in questo vulcano di idee, i nostri lavori e i racconti sul lavoro, prima, durante, e dopo il Covid-19. Sì, anche dopo, perché ci piacerebbe che questo gruppo si animasse anche quando la storia finirà, postando e inviando: narrazioni, video, foto, letture e tutto quello che vi rappresenti. Di sicuro, esce una rappresentazione di una terra che ha la voglia non solo di ripartire, ma di ripartire portando con ancora più forza i temi dell’ambiente, della sostenibilità, dell’economia circolare, della solidarietà, della valorizzazione delle nostre risorse, da parte di chi da anni porta avanti le idee e progetti, per molti già realtà affermate.»

LO SLOGAN – Il mantra del progetto è: «il Lavoro ben fatto», difatti qualsiasi lavoro, se lo fai bene, ha senso. Da qui nasce l’iniziativa: La Notte del Lavoro Narrato. Il gruppo continuerà a vivere anche oltre il 30 aprile 2020, visto il successo e la partecipazione avuta in tutti i Campi Flegrei.