NAPOLI – La violenza sulle donne diventa un tema stimolante, per una trasposizione teatrale che induce al pensiero critico, ma anche alla sdrammatizzazione umoristica tipica della napoletanità meridionale. Se l’umorismo rappresenta l’antidoto contro l’odio e il terrore, allora, siamo di fronte all’inizio di un progetto artistico ricco di significati retorici e concreti, che mirano alla riflessione attenta delle piaghe antropologiche della società contemporanea. La compagnia teatrale «I senza nome» presenta la pièce: «Eva 2.0». Tale messinscena sociale è un’idea innovativa, che nasce dalla unione sinergica tra: Rosaria Scotti, regista e scrittrice; Max Elicio, attore formato presso la scuola di recitazione del Teatro Diana di Napoli.

L’OPERA – Il format è costituito da dodici quadri scenici – sei per atto -, in cui c’è un mixaggio di prospettive visive, appartenenti all’esperienza quotidiana, di ognuno di noi. Così attori giovani – ma anche istrioni maturi – si susseguono sul palco, alternando gag ironiche o riflessive, momenti orientati verso la prosa impegnata o la poesia. La donna viene raccontata dai primordi dell’esistenza biblica (Eva), fino ad arrivare alla narrativa dell’ottica d’oggi (2.0). La drammaturgia dodecagonale è frutto della verve creativa e femminile di Rosaria Scotti, che è anche impegnata nella regia dell’opera teatrale. Inoltre, le musiche, come ogni colonna sonora che si rispetti, sono selezionate dallo sguardo attento e forbito di Max Elicio, che è attore e direttore artistico.

PRENOTAZIONI – Lo spettacolo «Eva 2.0» si terrà nei giorni: 13 aprile (sabato) alle ore 20.30; e 14 aprile (domenica) alle ore 19.00, presso il «Teatro Paradiso» (via M. Semmola, 16, NA), di fronte al Nosocomio Pascale. Per info e prenotazioni chiamare ai seguenti numeri: 3305577972, 3406997701.