Francesco Ingenito nuovo diesse della Puteolana 1902

POZZUOLI – Il nuovo direttore sportivo Francesco Ingenito si presenta ai nostri microfoni. La passione di un calciatore di un attaccante abituato a respirare contesti del genere si traduce nelle parole che suonano la carica in un momento intriso di, precarietà, insicurezza, indeterminatezza. Il mondo del calcio è in bilico secondo alla problematicità e disorientamento che il virus Covid 19 ha scatenato a qualsiasi livello. «Viviamo un clima di grande incertezza e approssimazione dove questa pandemia in atto ci costringe lontano e riesce a mettere in secondo piano quelle che sono le nostre passioni più forti: lo sport, il calcio nel mio caso. Si ci sono delle date di riferimento: quella del 22 marzo per la riapertura degli uffici del Comitato Regionale Campania e addirittura il 3 Aprile per la ripresa del campionato. Poi c’è la data del 30 Giugno per la chiusura del campionato 2019/2020 e la scadenza dei contratti. Diciamo che c’è un grosso punto interrogativo che frena qualsiasi discorso ipotetico. Mi auguro che le condizioni che si verranno a creare consentano il rispetto di queste date.»

LA SITUAZIONE SOCIETARIA – «Ritorniamo però al momento granata. -afferma l’ex bomber- Secondo me bisogna partire da alcuni punti fermi: sono stato contattato per una collaborazione dirigenziale dal direttore generale Arcangelo Sessa il quale insieme alla presidenza mi hanno dato ampie garanzie per il prosieguo della stagione e per quello che la Puteolana si era prefissata ad inizio anno: un campionato di vertice. Ho accettato quest’incarico perché mi inorgoglisce; aggiungere il nome della della Puteolana 1902 tra le squadre con le quali ho collaborato professionalmente per me è motivo di vanto. Ho già una conoscenza diretta di molti calciatori che fanno parte di questa squadra: Posillipo, Palumbo, Sardo sono calciatori con i quali ho giocato; De Rosa ho avuto modo di allenarlo. La Puteolana è una squadra forte e costruita bene, di questo dobbiamo dare atto e ringraziare il lavoro chi mi ha preceduto unitamente alla Presidenza. La squadra come dicevo è stata costruita per vincere, ma uscire da questo stato emotivo è il nostro primo obiettivo; la società ha l’obbligo di portare serenità al gruppo sanando qualsiasi situazione pendente.»

LA VOGLIA – «Noi dobbiamo lavorare sul quotidiano e pensare a noi stessi: cercare di tornare ad essere un gruppo, quello che si faceva rispettare in qualsiasi campo. Sarò sul campo per pretendere il massimo da tutti. Pretenderlo da me stesso perché quando ho dato il massimo nella vita ho sempre ottenuto risultati soddisfacenti a qualsiasi livello. Il massimo lo pretendo dalla società, che consenta di rispettare i ruoli e garantire solidità per il prosieguo della stagione. Il massimo lo pretendo dallo staff e dalla squadra perché possano impegnarsi a raggiungere il livello che a loro compete. Mi aspetto collaborazione anche a livello giornalistico perché le critiche, che arriveranno senz’altro, siano costruttive e formative.» C’è energia nelle parole di Ingenito di quella che fa ancora molta fatica a restare distante dal campo di gioco; e ce lo conferma ad una nostra precisa domanda diretta alla quale sorride dicendo «Si preferisco la maglia da gioco, la tuta alla scrivania alla giacca e la cravatta; mi piace ancora respirare l’odore del campo. State pur certi che cercherò, rispettando i ruoli, di essere vicino alla squadra e dare il mio contributo.»