Pierluigi Rotta

POZZUOLI – Aejandro Augusto Stephan Meran, accusato di aver ucciso i poliziotti Pierluigi Rotta (originario di Pozzuoli) e Matteo Demenego durante una sparatoria in Questura a Trieste avvenuta il 4 ottobre 2019, è processabile ma non imputabile: a dirlo è la perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’Assise di Trieste e sulla quale la stessa Corte si pronuncerà nel corso della prossima udienza fissata per il 14 marzo. «Il rischio concreto è che l’esito della nuova perizia a cui è stato sottoposto sancisca che l’assassino al
momento del fatto “non era capace di volere” – che porterebbe Meran, sulla base dell’articolo 88 del codice penale, a non essere imputabile, pertanto non processabile e dunque non condannabile. Per il duplice omicida, pertanto, non si prospettano ergastolo o carcere, bensì una misura di sicurezza in una struttura specifica. Noi non vogliamo vendetta, ma giustizia», si legge in una nota diffusa dalla Segreteria Provinciale Siap di Napoli che ha organizzato un sit in per la giornata di lunedì 14 marzo, dalle 9 alle 11, presso la piazza Pierluigi Rotta, antistante il Commissariato di polizia di Pozzuoli, dove interverranno il Segretario Generale Nazionale Giuseppe Tiani e il Presidente del sindacato Francesco Tiani, per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale vicenda.