POZZUOLI – Sfatiamo un mito: non è vero che la gioventù odierna si disinteressa al cinema del passato. L’ultimo lavoro del regista Francesco Lettieri – in collaborazione con il rapper partenopeo Liberato – è una micro-fiction chiamata: «Capri rendez-vous». È un gioiellino di cinematografia, che sta spopolando sulla piattaforma YouTube, e si rifà alla storia della Settima Arte. Un processo ispiratore che tocca sentieri impervi e stimolanti, come lo stile e la tecnica di: Alfred Hitchcock, Akira Kurosawa, Dino Risi, Pier Paolo Pasolini, Jean-Luc Godard, François Truffaut, Roman Polański e Robert Altman, solo per citare alcuni cineasti chiave. Quindi, si passa dal tradizionalismo british di Hitchcock, all’avanguardia francese della Nouvelle vague, fino ad arrivare al cinema del boom italiano degli anni ’60: quello riflessivo di Antonioni, alla commedia tragica di Risi, al verismo pasoliniano, concludendo con il realismo onirico felliniano. Non è un caso, che la storia d’amore narrata da Lettieri-Liberato – in immagini e in musica – ha come protagonista una coppia di morosi: un ragazzo “scugnizzo” napoletano vestito con una camicia bianca à la Mastroianni (simile a quella de «La dolce vita»), e un’attrice bionda francese somigliante a Brigitte Bardot (la B.B. del film «Le Mépris» di Godard). Subito: è colpo di fulmine.

LO STILE MODERNO – È un progetto innovativo, con sprazzi copiosi di creatività improvvisa, quello proposto da Liberato, infatti la musica del rapper misterioso – il cantante non si è mai fatto vedere in viso – è scandita dal ritmo delle immagini in fotografia bianco e nero delle riprese del bravissimo Lettieri. Il cineasta napoletano ha un curriculum di tutto rispetto, poiché ha collaborato professionalmente con nomi importanti della musica contemporanea, soprattutto verso gli autori “indie”, lavorando, ad esempio, con Calcutta e The Giornalisti.

L’INCONTRO – Francesco Lettieri incontrerà gli studenti, presso la sala conferenze dell’Istituto Superiore Statale Pitagora di Pozzuoli, il giorno martedì 21 maggio 2019, dalle ore 08:55 fino alle 13:40. Oltre al regista ci saranno: Gianni Marrone, architetto e docente di storia dell’arte; Valentina Solano, architetto e fotografa.