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Emanuele Alfano, l’ultrà agli arresti domiciliari «Mi ha puntato un coltello ed io ho preso il bastone»

Emanuele Alfano, l’ultrà agli arresti domiciliari «Mi ha puntato un coltello ed io ho preso il bastone»
  • Pubblicato29 Ottobre 2026

POZZUOLI – “Io sono andato a vedere la partita della Puteolana…poi quando stavo dentro lo stadio, la tifoseria ospite, ci prendeva in giro, come a dire “vi aspettiamo fuori”. Siamo usciti, siamo andati giù alla piazza, poi siamo risaliti e abbiamo avuto lo scontro fuori alla Fiat” È il racconto integrale reso lunedì sera da Emanuele Alfano ai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli.

LA BASTONATA – Assistito dal proprio avvocato l’ultrà che ha ridotto in fin di vita Mario Spedaliere ha tentato di giustificarsi “e io mi sono fermato vicino ad un tifoso della squadra di Portici e mi ha puntato un coltello e io ho preso un bastone, una mazza che stava là con una punta, me la sono ricordata e gliel’ho data in testa”.

LE INDAGINI – Accuse che il 19enne Emanuele Alfano – l’unico tra gli arrestati ai domiciliari – ha rivolto al tifoso del Portici in fin di vita, tutte da verificare. “Poi l’ho lasciata fuori alla scuola, il Pitagora – ha concluso – e poi l’ho fatto presente ai Carabinieri e consegnato quella mazza che ce l’ho data in testa. Non volevo però lui mi ha menato il coltello. Poi con gli altri tifosi della Puteolana, stavo in mezzo, però non li conosco.”