POZZUOLI – Al dettaglio, venduta dai pusher, avrebbe fruttato 20 milioni di euro la cocaina e 200 mila euro l’hashish. Soldi e droga che sono stati sottratti alle piazze di spaccio di Licola, Pozzuoli, Marano e Giugliano. Queste sarebbero state le tappe finali dei 150 kg di cocaina e 50 kg di hashish sequestrati nel blitz condotto da Polizia e Finanza tra le villette di via Madonna del Pantano a Licola e a Varcaturo. Droga proveniente dal sud America, in particolare dall’Ecuador come testimonia la “firma” apposta sulle confezioni di panetti. Un modus operandi messo in atto dai narcos per autenticare la coca, giunta purissima nelle villette dell’hinterland flegreo-giuglianese. Stessa cosa fatta con i panetti di hashish, contrassegnati da due frecce gialle e una rossa che sembrano comporre un volto.

DROGA TAGLIATA – Gli investigatori del Gico e della Squadra Mobile sono al lavoro per ricostruire le filiera, capire chi e cosa c’è dietro la maxi fornitura quasi sicuramente di “prima mano” nascosta nelle villette del gruppo dei 5 arrestati durante il blitz. Cocaina purissima destinata ad essere tagliata: per ogni chilo sul mercato al dettaglio sarebbe sarebbero usciti 4 kg grazie alla lavorazione che porta ad “allungare” la coca con calce e altre sostanze. Secondo una stima i 150 kg di cocaina nel passaggio “dalla prima alla seconda mano” sarebbero stati venduti a circa 35.000 euro al kg per un totale di circa 5 milioni di euro. Al dettaglio avrebbero fruttato poi circa 20 milioni di euro. Stessa cosa per i 50 kg di hashish che nel primo passaggio sarebbero stati venduti intorno ai 1.500 euro al chilo, per un totale di 75 mila euro per poi quadruplicare il valore fino a 200 mila euro.