LOGODIETOLOGIA – Spesso le persone si mettono a dieta, a volte anche molto restrittiva (eccessivamente ipocalorica) perché ritengono che mangiare poco e fare la fame sia l’unica soluzione per perdere peso. Nulla di più sbagliato. Per dimagrire occorre mangiare e muoversi nel modo giusto. I soggetti sovrappeso o obesi che vogliono veramente dimagrire e guadagnare salute devono necessariamente agire su 2 fronti: alimentazione e attività fisica, entrambe adeguate e personalizzate.
Per capire cosa accade quando si dimagrisce con una dieta eccessivamente restrittiva dobbiamo sapere quanto “costa un chilo” di peso in termini energetici. Questo dato è molto variabile, in quanto dipende da cosa costituisce questo “chilo”.

QUANTO COSTA UN CHILO – Un chilogrammo di pura massa grassa “vale” in termini energetici 9000 calorie (kcal). Perdere 1 kg di pura massa grassa è però difficile: l’organismo cerca di conservare il grasso il più possibile in quanto lo considera una riserva di energia. “Bruciare” grasso è possibile solo se si adotta una dieta ipocalorica moderata, accompagnata da un buon livello di esercizio fisico. Il chilogrammo che normalmente si perde con un’alimentazione non eccessivamente ipocalorica e bilanciata in nutrienti, associata ad un adeguato programma di attività fisica, vale circa 7000 Kcal ed è costituito in larga parte (75-80%) da massa grassa e per il resto (20-25%) da massa magra.
Invece, se si effettuano diete eccessivamente restrittive (troppo poche calorie) o sbilanciate (troppo pochi carboidrati, troppo poche o troppe proteine, ecc.) e non si effettua un adeguato programma di attività fisica si perderà sempre più massa magra. Non solo, per ogni chilo di massa magra perso si abbassa il metabolismo di circa 40 kcal.

RITORNO AL CIBO – Pertanto dopo un certo periodo di fame e qualche chilo perso, quando i soggetti torneranno a mangiare “normalmente” si ritroveranno un metabolismo più lento, non più sollecitato come quando il loro organismo aveva più massa magra. In queste condizioni riprenderanno i chili persi con gli interessi perché le diete drastiche, squilibrate o monotone, sono la prima causa della sindrome dello yo-yo (oscillazioni ponderali caratterizzate da rapido calo e rapido recupero di peso, spesso ad un livello superiore). Ricordiamo inoltre che l’attività fisica non solo aiuta a preservare maggiormente la massa magra, ma un determinato allenamento, come sotto descritto, tonifica, rinforza e dona maggiore resistenza ai muscoli.

ATTIVITA’ FISICA – La migliore attività per dimagrire, è l’attività aerobica, quella durante la quale il cuore supera una certa soglia di battiti, mette in funzione le cosiddette fibre muscolari rosse che si adoperano a bruciare grassi, zuccheri e ossigeno per produrre energia e anidride carbonica. Si consiglia pertanto un attività di lunga durata ma di bassa intensità, come una piacevole corsetta di una trentina di minuti circa.