POZZUOLI – Dopo la lieve inversione di tendenza di 7 giorni fa, i contagi in città riprendono a calare in maniera decisa. Sono 51 (con 1.174 tamponi) i casi registrati nella settimana appena trascorsa contro i 117 (con 1.698 tamponi) di quella precedente, pertanto il tasso di positività subisce una forte diminuzione passando dal 6,9% al 4,3%. Anche l’incidenza settimanale fa segnare un drastico calo; i contagi per 100.000 abitanti sono passati, infatti, da 146,1 a 63,7. Sono 107 le “guarigioni”, sicché gli “attualmente positivi” scendono a 391, di cui solo 4 risultano ospedalizzati. Fortunatamente, non è stato registrato alcun decesso, il numero delle vittime resta quindi fermo a 79.

I NUMERI – Da inizio pandemia, il numero dei casi Covid19 in città sono 5.498, circa il 6,9% della popolazione residente. Gli “attualmente positivi”, in continua diminuzione, sono 391, la quasi totalità dei quali è in isolamento domiciliare fiduciario con pochi o nessun sintomo. Sono solo 4 i cittadini ospedalizzati. Le vittime totali restano ferme a 79 di cui ben 66 durante la “seconda e terza ondata”. Il numero totale dei dimessi/guariti ha raggiunto quota 5.028.

LA TENDENZA – Nei primi 22 giorni di maggio sono stati rilevati 289 nuovi casi contro i 656 di aprile, 728 di marzo, 450 di febbraio, 585 di gennaio, 444 di dicembre, 1.583 di novembre e i 529 di ottobre. Negli ultimi 7 giorni i nuovi positivi sono 51 mentre nelle 4 settimane precedenti ne sono stati registrati rispettivamente: 117, 96, 129 e 177. Un numero così basso non si aveva dal mese di ottobre 2020, probabilmente comincia a farsi sentire l’effetto delle vaccinazioni. Il tasso di positività scende al 4,3% contro il 6,9% di 7 giorni fa. In netto calo anche l’incidenza settimanale per 100.000 abitanti che si porta a quota 63,7 (-82,4). Il quadro pandemico degli ultimi 7 giorni è molto incoraggiante e lascia ben sperare, anche se è assolutamente necessario tenere sempre alta l’attenzione in virtù delle minori restrizioni imposte dalla zona gialla e della maggiore contagiosità delle varianti in circolazione. Se questa tendenza si consoliderà nelle prossime settimane potremo finalmente dire che la “terza ondata” è definitivamente alle spalle.