POZZUOLI – Nella settimana appena trascorsa si è registrato un miglioramento del quadro pandemico cittadino. I nuovi casi rilevati sono stati infatti 162, 24 in meno rispetto alla settimana precedente nonostante il maggior numero di tamponi effettuati (1.870). Pertanto, il tasso di positività subisce un deciso calo passando dal 10,9% all’ 8,9%, in linea con il dato regionale (8,8%). Anche l’incidenza settimanale (casi registrati per 100.000 abitanti) è in discesa: 202,3 contro i 232,3 di 7 giorni fa. Dal 23 febbraio il numero degli ospedalizzati è fermo a 4, ma molto probabilmente il dato è da aggiornare. Le “guarigioni” sono state 162, 40 in più rispetto alla settimana scorsa. La situazione resta ancora delicata, ma si assiste a un miglioramento generale, da confermare nei prossimi giorni, che lascia ben sperare, ma che non deve indurre ad un abbassamento della guardia vista l’insidiosità delle varianti in circolazione.

I NUMERI – Da inizio pandemia, il numero dei casi Covid19 in città è stato pari a 4.487, circa il 5,6% della popolazione. Gli “attualmente positivi” sono 618, come la settimana scorsa, la quasi totalità dei quali è in isolamento domiciliare fiduciario con pochi o nessun sintomo. Sono 4 i cittadini ospedalizzati, ma il dato, fermo dal 23 febbraio, è probabilmente da aggiornare. Ufficialmente non si registrano nuovi decessi, pertanto le vittime totali sono 52, di cui 39 durante la “seconda e terza ondata”. Il numero totale dei dimessi/guariti ha raggiunto quota 3.817.

LA TENDENZA – In questi 27 giorni di marzo sono stati rilevati 662 nuovi casi contro i 450 di febbraio, 585 di gennaio, 444 di dicembre, 1.583 di novembre e i 529 di ottobre. Negli ultimi 7 giorni i nuovi positivi sono stati 162, mentre nelle 4 settimane precedenti: 186, 176, 171 e 109. Il tasso di positività scende all’8,9%, un deciso calo rispetto al 10,9% di 7 giorni fa. Probabilmente il picco dei contagi è alle spalle ma per averne conferma occorrerà attendere la prossima settimana, mantenendo sempre alta l’attenzione data l’elevata contagiosità delle varianti in circolazione.