POZZUOLI – Le classi sono vuote. La campanella non è tornata a suonare nemmeno questa mattina tra i corridoi del liceo “Ettore Majorana” di Pozzuoli. Gli studenti puntano il dito contro la nuova organizzazione stabilita per il rientro a scuola. All’esterno dell’istituto scolastico di via Gatto, a Monterusciello, campeggiano, infatti, alcuni striscioni: “Vogliamo certezza. Rientro in sicurezza”; “La nostra scuola, i nostri orari”. A schierarsi dalla parte degli alunni ci sono le rispettive famiglie che hanno indirizzato il proprio grido d’aiuto pure al sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.

LE RICHIESTE – Il Comitato rappresentanti di classe – Genitori del liceo scientifico “E. Majorana” ha sottolineato in una lettera, inviata sia al Comune di Pozzuoli che al dirigente scolastico, alcune problematiche emerse per la ripresa della didattica in presenza. Si tratta principalmente di difficoltà logistiche per raggiungere l’istituto nella fascia oraria 10.00/16.00 in quanto parte della platea scolastica risiede in comuni limitrofi. Su 1100 alunni che frequentano l’istituto, soltanto 56 arrivano con il pullman, mentre tutti gli altri vengono accompagnati dai genitori. Entrare alle 10 rappresenta così un enorme disagio per le madri e i padri che lavorano. «Molti studenti devono essere accompagnati e ripresi all’uscita e nel suddetto orario diventa problematico per le famiglie e ancor più per i genitori che hanno più figli che frequentano l’istituto», scrivono i genitori che denunciano pure uno sfasamento dei ritmi biologici dei ragazzi, il cui pranzo verrebbe sostituito da una merendina. Le famiglie affermano di essere favorevoli alla presenza alternata alla didattica a distanza e propongono orari di ingresso/uscita sfalsati di 10, 15 minuti. La proposta è stata firmata da circa 600 genitori degli studenti del liceo “Majorana”.