POZZUOLIGiovanni ha impersonato la figura del “ragazzo di strada” nella sua accezione più bella. Amico di tutti e amato da tutti. Una dote rara, come la sua propensione ad aiutare il prossimo. Spesso mi chiedeva: «Gennà, fammi sapere se c’è qualcuno in difficoltà che lo aiutiamo. Non ci sono problemi». Cresciuto in un quartiere di frontiera aveva assorbito tutto, penetrando con la sua semplicità nel tessuto sociale e riuscendo a valorizzare il bello che la strada offriva. Lì, dove cadere è facilissimo, ha sempre sorretto chi stava per capitolare, allontanando il marcio. Il suo addio ha svuotato un quartiere, lo ha reso orfano. Lo dimostrano le centinaia di adulti, anziani, ragazzi, bambini, uomini, donne accorsi per tributare l’ultimo saluto. C’era tutta la sua gente in strada. Sfido chiunque a non aver mai lanciato uno sguardo quando passava davanti all’edicola dei ‘600 alloggi’ o davanti al suo circolo dove, ad ogni ora della giornata, era lì a dispensare saluti, abbracci e una parola per tutti con il suo sorriso sornione e il suo inseparabile cappellino che lo rendevano ancora più unico. Questo era Giovanni “Bombò”, un simpatico e dolce ragazzo che sognava un quartiere migliore.
Addio Giovanni, da oggi Monterusciello non sarà più come prima.