POZZUOLI – Un esercito di abusivi che contende i clienti ai 19 tassisti in possesso di regolare licenza. Con auto private presidiano le stazioni, il porto e i punti di scalo giorno e notte confondendosi tra i taxi e offrendo “passaggi” a prezzi anche sostenuti. E’ quanto accade da tempo a Pozzuoli, dove il numero dei tassisti abusivi ha raggiunto il 50%. La “guerra” avviene in strada e sui social network, dove la concorrenza è a colpi di post e annunci. L’offerta degli abusivi contempla ogni destinazione sul territorio comunale: piazza della Repubblica, via Napoli e i locali della movida il sabato sera, le scuole, le spiagge e le piscine in estate, le stazioni della cumana, circumflegrea e della metro e l’aeroporto di Capodichino, quest’ultima meta extraurbana più richiesta.

LE PROPOSTE – Tratte standard a cui si aggiungono quelle personalizzate come il passaggio fino allo studio medico o presso l’abitazione di un parente o un amico. “Ce pense io ad esaudire il tuo passaggio, ti vengo a prendere a casa e ti accompagno a destinazione, ti aspetto e ti riaccompagno a casa tua, senza stressarti e chiedere favori a nessuno” è il testo di uno degli annunci che da tempo circola nei gruppi e nelle chat. Il modus operandi è sempre lo stesso: dopo un primo approccio sulla bacheca si passa alla conversazione in chat privata dove avviene la trattativa: “35 euro tre persone andata e ritorno da Licola a Pozzuoli centro, ma solo di giorno” è l’offerta di N.N.; mentre B.S., per una tratta minore ma con disponibilità serale chiede “18 euro a persona da Licola a Lucrino”. I mezzi utilizzati vano da piccole utilitarie ad automobili station wagon.

LA DENUNCIA – «Chiedono le nostre stesse tariffe per un servizio non autorizzato e la gente spesso non si rende conto che queste persone non sono tassisti –spiega Massimo Granieri, delegato sindacale dell’UTI (Unione Tassisti Italiani) – Purtroppo il fenomeno dei taxi abusivi è in grande espansione e negli ultimi tempi a Pozzuoli siamo arrivati a contare oltre venti mezzi abusivi che ci sottraggono circa il 50% del lavoro. Abbiamo presentato denunce, segnalato queste persone, spesso le abbiamo anche cacciate dopo aver fatto i conti con le loro resistenze, ma nonostante ciò interventi concreti non ci sono stati. Solo a Napoli diversi tassisti abusivi partiti da Pozzuoli sono stati fermati e sanzionati dalla Polizia Turistica che purtroppo è assente nel nostro comune. Inoltre per noi mancano strutture di sostegno, non ci sono App, Info Point e delle quattro colonnine per parcheggi taxi installate in città solo una è rimasta in funzione. A ciò si aggiunge che ci sono bed and breakfast e qualche albergo che offrono nei pacchetti anche il servizio di trasporto sottraendo a noi il lavoro».