Caso Bacoli, Siola denuncia: «Il sindaco non collaborava ma contrastava le mie iniziative. Pronto a una battaglia legale»
BACOLI – Annuncia una battaglia giudiziaria il noto architetto Uberto Siola, ex presidente del CIC di Bacoli sollevato dall’incarico dal sindaco Josi Della Ragione nonostante un contratto in essere. In una lettera indirizzata a Cronaca Flegrea, Siola fa un excursus della sua esperienza da presidente della società municipalizzata. «Nel mese di ottobre 2025, – racconta Siola – fui sollecitato dal Sindaco del Comune di Bacoli a presentare la mia candidatura nella procedura di selezione volta alla nomina dell’Amministratore Unico della società CIC – Centro Ittico Campano S.p.A. – spiega Siola – Da cittadino del Comune, informato della querelle che aveva visto confrontarsi l’Amministratore uscente ed il medesimo Sindaco sulle ragioni di paralisi della società, fui titubante. Il Sindaco, tuttavia, rappresentando di avere in progetto di partecipare al Bando per l’assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura e sottolineando che, tenuto conto del mio curriculum, avrei senz’altro potuto collaborare nel dare lustro alla mia Città, insistette caldamente affinché presentassi la mia candidatura, garantendomi, peraltro, che per l’ipotesi in cui la scelta fosse ricaduta su di me, avrei avuto largo margine d’iniziativa nella gestione della società allo scopo di rivitalizzarla, nel rispetto della sua missione e, soprattutto, nell’intento di accrescere, sotto il profilo storico-culturale, il territorio; il tutto, ovviamente, nel rispetto dello Stato e sotto l’indirizzo del Socio Unico. Ritenuto che la società, sebbene in condizioni economico-finanziarie non eccellenti, potesse senz’altro tornare a rivivere, sottoposi al Sindaco alcuni progetti di massima e decisi di candidarmi.»
OSTRUZIONISMO – «Passata la selezione – prosegue Siola – ed accettata la carica, mi fu richiesto, addirittura, sempre nell’ottica di rafforzare la candidatura del Comune a Capitale Italiana della Cultura, di trasferire la sede della mia nota Fondazione Internazionale per gli Alti Studi di Architettura presso il CIC e, ovviamente ritenni di accettare. Con entusiasmo, cominciai da subito a dedicarmi allo studio dei Progetti, prendendo contatti con Enti e società interessate alla valorizzazione del territorio, ma notai ben presto un cambiamento di indirizzo del Sindaco (collocabile temporalmente con la notizia della sfumata candidatura di Bacoli estromessa dalla short list delle città finaliste) il quale, anziché collaborare, addirittura ritenne, invece, di contrastare alcune iniziative, quali, ad esempio, quella del CONI, facendo saltare l’incontro finalizzato alla definizione di una lettera di intenti per la realizzazione di importanti strutture sportive e che vedeva coinvolti il CIC ed il CONI, con la presa d’atto del Comune e del Circolo Nautico indicato dal medesimo CONI come proprio concessionario.»
BATTAGLIA GIUDIZIARIA – «La delibera del Socio della Società, – conclude – adottata all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio al 31 dicembre 2025, documento faticosamente predisposto dall’Amministratore, entrato in carica, infatti, solo nel novembre 2025, con la quale l’attuale Sindaco ha ignominiosamente deciso di revocare l’incarico, supportando la decisione su presunte inadempienze, mi impone, a tutela del mio nome, del mio percorso accademico, professionale ed imprenditoriale di tacere e di rimettere la vicenda all’attenzione degli avvocati, sia in sede civile che penale.»





























