POZZUOLI – «In queste settimane stanno arrivando cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate – Riscossioni in cui si chiede il pagamento di ticket sanitari non versati sulla base di esenzioni che l’Asl Napoli 1 non aveva, nei fatti, riconosciuto, ma molte di queste richieste di versamento si basano su un mero errore formale per cui gli assistiti che avevano un’esenzione ne hanno indicato un’altra». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che, sulla questione, ha presentato un’interrogazione nel corso del Question time, chiedendo se fosse possibile avviare “una sorta di sanatoria per quanti avevano diritto all’esenzione ma avevano sbagliato a indicarne il codice”.

L’ESENZIONE – «Nella risposta all’interrogazione, è stato chiarito che, nell’affidare, a Equitalia prima e all’Agenzia delle Entrate riscossione poi, il recupero delle somme non versate, l’Asl Napoli 1 ha chiaramente indicato che non bisognava procedere alla riscossione delle somme per le quali era stato chiarito che c’era comunque un’esenzione in atto, anche se per altri motivi rispetto a quelli indicati -ha aggiunto Borrelli- ma, forse per un errore dell’agente di riscossione, stanno comunque arrivando richieste di versamento anche per quelle situazioni che l’Asl aveva chiesto di escludere. Per questo motivo, pensiamo che la Giunta regionale debba chiedere all’Asl Napoli 1 di predisporre una comunicazione all’Agenzia delle Entrate Riscossione con la quale si ribadisce l’esclusione dal procedimento di riscossione quelle situazioni in cui l’assistito aveva comunque a disposizione un’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. In mancanza di una comunicazione del genere dell’Asl, l’Agenzia delle Entrate Riscossione non potrebbe fare altro che continuare con la riscossione, anche coatta, delle somme non versate».