Carlo Calenda a Pozzuoli: nel mirino il “fallimento politico” di Manzoni e la nuova idea di città
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria napoletana di Azione.
*Azione, coerentemente al proprio “modus agendi”, da tempo aveva assunto la decisione di non commentare alcuna delle vicende, che, quotidianamente, si stavano consumando nei palazzi dell’amministrazione comunale puteolana – pure per evitare che anche una sola delle eventuali parole espresse potesse essere strumentalizzata o, comunque, grossolanamente canalizzata in uno dei molti, troppi, fiumi di parole riversati sulla cittadinanza dalle più disparate parti, in campo e fuori –, continuando però a osservarle, ancora più attentamente, nel proprio silenzio, per comprendere fino a dove il primo cittadino fosse disposto ad arrivare. E lui, a tre anni e mezzo dall’inizio del mandato, inopportunamente conferitogli dai suoi concittadini, nel disperato tentativo di personale sopravvivenza politica e non soltanto per non perdere la fascia tricolore, potendo contare unicamente sulla propria incapacità politica e amministrativa, ancora una volta – la quinta – ha proceduto con un cambio di assetto, restando coerente e fedele alla tradizione del “rimpasto perpetuo” di cui è infelice autore.
L’ennesimo rimpasto che ha prodotto la quinta Giunta comunale, essendo assolutamente privo di un progetto politico e di una reale prospettiva per la città, non rappresenta affatto un nuovo inizio, ma costituisce l’ennesima prova di un fallimento politico ormai evidente,
configurandosi unicamente, infatti, quale ennesimo atto (andato in scena) della ormai cronica crisi politica di un’amministrazione instabile, che, priva di visione e di progettualità, politica, amministrativa e organizzativa, ha esposto Pozzuoli a un imbarazzo mediatico assoluto e ha trascinato nel disonore la sua millenaria storia. Meno di un mese fa, tredici consiglieri comunali erano pronti a firmare contestualmente le
proprie dimissioni, per far calare il sipario sull’attuale amministrazione; ma, recentemente, cinque di loro, tradendo le proprie coerenza e dignità nell’essere folgorati sulla via del potere, si sono lasciati sedurre dalle sirene delle poltrone, evidenziando in questo modo, però,
l’assoluta mancanza di serietà della nuova maggioranza, di cui, comunque, il sindaco sebbene l’abbia personalmente plasmata, essendone il demiurgo, sarà rinnovato ostaggio. La nuova Giunta comunale e la nuova maggioranza consiliare, infatti, non nascono per fare,
ma per procrastinare, mentre la città, estremamente sofferente, attende, disillusa, le doverose risposte alle irrisolte problematiche che continua ad affrontare: emergenza relativa al bradisismo, sicurezza e presidio del territorio, crisi economica, criticità della mobilità (e dei
trasporti), gestione del Rione Terra, gestione dell’ERP di Monterusciello e decoro urbano, oltre a tutto ciò che attiene all’ordinaria amministrazione, che riversa in uno stato pietoso.
Davvero un disastro che è sotto gli occhi di tutti! Divenuti oramai maturi i tempi, con l’assurdo – in evidente accezione beckettiana – atto della costituzione della quinta Giunta comunale, è quindi possibile fissare una necessaria conferenza stampa, opportunamente programmata per il giorno sabato 31 gennaio 2026, contestualmente all’inaugurazione della propria sede di Pozzuoli – alla presenza del segretario nazionale, sen. Carlo Calenda, e del vicesegretario nazionale, on. Ettore Rosato –, nel corso della quale sarà puntualmente illustrato, dopo il brevissimo riepilogo doveroso di quanto miseramente accaduto negli ultimi due mesi, il programma politico, che Azione, potendo contare sulla propria classe dirigente (onesta, seria, credibile, competente e capace), intende condividere con l’intera cittadinanza puteolana, intorno al quale realizzare una seria e credibile alternativa politico-amministrativa, condivisa e ampia, con cui poter ridare slancio a una città importante come Pozzuoli, che deve riprendere a guardare avanti con entusiasmo e ambizione, ritornando al centro di progetti di rilevanza nazionale e ad attrarre investimenti, che le consentiranno di affrontare serenamente e superare agevolmente le importanti sfide che le si porranno dinnanzi nel prossimo decennio. Pozzuoli e i suoi cittadini meritano ben altro!



























